Guida ufficiosa alle Division D ed E di Serie B Interregionale 2026/2027

di Marco Pagliariccio

Un’altra estate che definire tormentata per la Serie B Interregionale è un eufemismo. Tutti, da Pesaro a Civitanova, sognavano un torneo che diventasse una sorta di “campionato marchigiano”, con la truppa delle sette aventi diritto rimpolpata dai ripescaggi di Bartoli Mechanics Metauro e Taurus Jesi. E invece la composizione dei gironi ha portato la doccia gelata: Marche spaccate a metà, con le cinque dell’Anconetano-Pesarese spedite nel raggruppamento D con umbre ed emiliane (non male, né sotto il profilo tecnico né logistico) e le quattro del Maceratese dirottate verso la Division E con le pugliesi.

Polemiche e diatribe hanno punteggiato tutta l’estate (anche per l’incomprensibile scelta di assemblare quattro gironi, dall’A alla D, con 15 squadre, il gruppo E con 16 e l’F con 14) e il colpo di grazia è arrivato con la formula dei playoff, che saranno interni ad ogni girone ma con partite di andata-ritorno e finalissima, quella che mette in palio la promozione in B1, al meglio delle tre ma con sorteggio per decidere chi tra le due avrà la bella in casa.

Follie firmate FIP che ormai sorprendono il giusto, ma che hanno scontentato sostanzialmente tutti. Compresi noi, costretti quest’anno a raddoppiare gli sforzi per cercare di seguire le gesta delle nostre nove rappresentanti: ci abbiamo provato come al solito, consci che fare le carte a 31 squadre è impresa quantomeno improba…

(Nota metodologica: in maiuscolo i nuovi arrivi, in minuscolo i giocatori confermati)

DIVISION D

15. BRAMANTE PESARO

Quintetto: DELLACHIESA, Crescenzi, ZANGHERI, Centis, R. SABLICH

Panchina: Quattrini, REGINATO, Nicolini, BRACCIO, BERLUTI, MICHELAZZO

Coach: Massimiliano Nicolini

Praticamente un nuovo corso quello che inizia in casa Bramante Pesaro, che dopo le sofferenze della scorsa stagione ha spinto sull’acceleratore del cambio generazionale. Ammainate le bandiere Michele Ferri e Matteo Ricci (ricollocatisi in C al Pisaurum insieme anche a Marco Mari), volati verso la B Nazionale del Loreto i promettenti David Cornis e Marco Panichi e optato per non usare lo slot straniero (dopo il “caso” Alesso e un Filtness che ha convinto solo a tratti), la squadra di coach Max Nicolini riparte dalle certezze Gabriele Crescenzi e Giovanni Centis, cui si è aggiunto cammin facendo un Enrico Nicolini ormai definitivamente sbocciato, e ci costruisce intorno un team dall’età media molto bassa. Le due pesche più intriganti rispondono al nome di Lorenzo Zangheri, ala classe 2004 che torna in biancoblu dopo essersi messo in luce in B Nazionale a Monferrato (5,8 punti di media), e Pietro Reginato, classe 2007 scuola Vuelle con il quale si proverà a replicare il colpo Cornis. Nel reparto esterni doppia pesca in Romagna, con l’arrivo da Faenza di Nicolò Dallachiesa in regia e di Jeremy Berluti da Forlì per il perimetro, mentre sotto canestro tandem nuovo di zecca con la “promozione” dalla C del Pisaurum di Riccardo Sablich (7,4 punti di media) e la scommessa su un altro prodotto di casa Vuelle, ovvero il 2008 Noel Michelazzo. Per allungare ulteriormente la rotazione, anche visti gli acciacchi di Zangheri e Crescenzi, la settimana scorsa è arrivata poi l’ala classe 2006 Nicola Braccio, giovanili Fortitudo, che era aggregato a inizio stagione alla Vuelle. Tante novità, tanta freschezza ma anche pochissima esperienza: stavolta la salvezza non sarà cosa semplice.

Enrico Nicolini si è tolto l’etichetta di “figlio di” una volta per tutte

14. BASKET JOLLY REGGIO EMILIA

Quintetto: CARBONI, ALBERIONE, Caiti, Codeluppi, ABREU

Panchina: STROPPA,BALDASSERONI, MAININI, FRASHNI, SAMB

Coach: Alberto Baroni

La formula non cambia in casa Basket Jolly Reggio Emilia, sorellina minore della Pallacanestro Reggiana, anche dopo i playoff centrati la scorsa stagione non cambia la sua filosofia: ampio spazio a giovani cresciuti nel territorio, con un paio di innesti per potenziare il tutto. Coach Alberto Baroni si ritrova però una squadra quasi tutta nuova, con le sole conferme nei due ruoli di ala: quelli occupati dall’astro nascente Davide Caiti (14,5 punti a partita la scorsa stagione) e del solido Andrea Codeluppi (8,0 punti a sera). Con loro, l’altro riferimento sarà la guardia argentina Nicolas Alberione, che torna a Reggio Emilia dopo una stagione in B2 a Casale Monferrato (14,7 punti di media). Per il resto, solo giovani in arrivo dalla cantera della prima squadra, che si divideranno con l’impegno in Under 19 e con un nome su tutti a portare al PalaBigi diversi scout: quello di Pablo Abreu, ala classe 2008 fresca di argento europeo con la Nazionale Under 18. Un esperimento interessante e, come sempre in questi casi, il risultato del campo conta fino ad un certo punto: ma salvarsi sul campo non sarebbe una brutta idea…

Pablo Abreu: ne sentiremo parlare…

13. VIFERMECA CASTEL SAN PIETRO

Quintetto: Grotti, Carpani, BELLINI, Galletti,Vigori

Panchina: FARINA, GARDENGHI, Bonfiglioli, MAURIZZI, HARZALLAH

Coach: Marco Carretto

L’Olimpia Castello torna a incrociare le armi delle marchigiane dopo averlo fatto in maniera non esaltante due stagioni fa, quando si salvò al secondo turno di playout. Nella passata stagione i bolognesi hanno fatto un pelo meglio, centrando la permanenza nella categoria al primo turno degli spareggi, ma con a roster un vero crack per il campionato come Filmore Beck. Il tedesco però non c’è più e per coprire il suo fatturato servirà responsabilità condivisa. A partire dai “senatori”, ovvero Manuel Carpani, ormai una sicurezza a questo livello, e Alessandro Vigori, totem imponente per la categoria, e passando per l’acquisto di grido dell’estate ciano-nera, ovvero Tommaso Bellini, ala classe 2004 che cerca una consacrazione dopo una stagione con pochi acuti in B Nazionale tra Ferrara e Legnano. Con loro, più spazio ai vari Alessandro Grotti in cabina di regia e Riccardo Galletti come spalla di Vigori (i due sono reduci dall’Europeo universitario vinto in maglia Cus Bologna), ma anche diversi giovani da mettere in rampa di lancio: incuriosisce l’ala Stefano Maurizzi, classe 2007 dalla Virtus Bologna, ma occhio anche ai piccoli Dario Farina e Simone Gardenghi, pescati in C e pronti a fare il salto al piano di sopra. Il tutto sarà condito dall’esperienza di coach Marco Carretto, salito in sella in corsa nella passata stagione e che stavolta avrà tempo e modo per impostare la sua pallacanestro sin dall’inizio. Missione salvezza non facile in un torneo dove la bagarre nella fascia medio-bassa sarà totale.

Coach Marco Carretto

12. BARTOLI MECHANICS METAURO

Quintetto: Fabbri, CLEMENTI, Pagliaro, DIAKHATE, CICCONI MASSI

Panchina: Pierucci, Curic, Arduini, Balisi, BONATTI

Coach: Gabriele Giordani

Non è la Fossombrone di un tempo questa Bartoli Mechanics Metauro, ma fa comunque specie ritrovarle come piazza in B dopo oltre un decennio. Oggi come allora alla guida c’è coach Gabriele Giordani, che ritornando in panchina dopo diversi anni come dirigente, ha sfiorato il bersaglio grosso della promozione, che poi è arrivata via ripescaggio. E allora i metaurensi, fatto un altro step nella crescita del progetto di rete che dovrebbe essere invidiato da tutta Italia, non hanno voluto farsi trovare impreparati al salto e hanno puntellato un roster che, agli spareggi per la promozione dalla C, ha mostrato tutte le sue lacune. In primis, dentro due vecchie conoscenze “scippate” a Senigallia come Gianluca Clementi, che sarà l’uomo delegato a creare fuori dagli schemi, e Filippo Cicconi Massi, che invece sarà il riferimento nel pitturato: saranno verosimilmente i due go to guy della squadra, offensivamente parlando. Ma il progetto Metauro passa anche dalla crescita dei prodotti coltivati nel settore giovanile e allora ecco le conferme di Nicola Fabbri, che torna in B dopo la non esaltante esperienza col Pisaurum datata 2023/2024, del “golden boy” Enrico Pagliaro e della batteria di piccoli composta da Diego Pierucci, Samuele Curic e Gianluca Arduini. A dare sostanza al tutto, due innesti “stranieri” per portare soprattutto centimetri e atletismo: il lungo brasiliano Wanderley Bonatti, 12,5 punti in C a Savigliano, e l’ala Baye Diakhate, in cerca di riscatto dopo la retrocessione patita in B2 con la maglia di Genova (6,2 punti di media). Se la “fusione a freddo” funzionerà, salvarsi potrebbe non essere l’unico obiettivo.

Enrico Pagliaro, il più atteso della nidiata firmata Metauro

11. WISPONE JESI

Quintetto: EPIFANI, LAFFITTE, MORIGI, MANCINI, LOMTADZE

Panchina: Buscarini, SOCCI, TAMIOZZO, MAGGIOLI, MATTARELLI

Coach: PAOLO FILIPPETTI

Dal tourbillon dell’estate jesina, segnato dalla caduta della Basket Jesi Academy, è emersa la Taurus, che ne raccoglie idealmente il testimone diventando la prima squadra di una filiera giovanile sulla quale si vuole continuare a investire. Ma i diversi giovani interessanti a disposizione (su tutti, il talentuoso playmaker Tristan Buscarini) non hanno precluso al club del presidente Andrea Rachetta di pensare a una squadra che, per la sua prima volta in B, avesse le armi giuste per restarci. E allora ecco il ritorno di Paolo Filippetti in panchina dopo l’esperienza a Valdiceppo e sei senior con solido background nella categoria: Andrea Epifani, da Montebelluna, e Dominic Laffitte, debordante nella stagione senza lieto fine di Vasto, ci metteranno il brio, Giulio Morigi, da Pescara, l’atletismo nei due ruoli di ala, e il trio composto da Mario Mancini (al ritorno a Jesi, seppur su sponda diversa), dall’ex Loreto Luka Lomtadze e dalla “molla” Leonardo Mattarelli da Matelica perimetralità e rimbalzi. Servirà però un contributo importante dai giovanotti dell’Under 19: detto di Buscarini, già nel giro delle Nazionali giovanili, potrebbero trovare spazio Filippo Socci (10,1 punti a partita in DR1) ed Edoardo Tamiozzo, che ha assaggiato la B1 agli ordini di coach Marcello Ghizzinardi. Squadra leggera, sia negli esterni che sotto le plance: correre e imporre ritmi da capogiro sarà il mantra per salvarsi il più velocemente possibile.

Leonardo Mattarelli, minipivot della Taurus

10. LG COMPETITION CASTELNOVO

Quintetto: Reale, BUO, F. Rossi, TRINCA, Samake

Panchina: M. Rossi, Morini, Longagnani, Parma Benfenati, Mallon

Coach: Giuseppe Vozza

Squadra che vince non si (quasi) tocca. E allora solo piccoli ritocchi per Castelnovo, che ritrova la B dopo un ventennio e lo farà poggiandosi sul nucleo che ha costruito la cavalcata della scorsa stagione, chiusa battendo all’ultimo spareggio il Metauro. Due soltanto le novità: Daniele Buo, fresco di titolo di MVP dei Giardini Margherita (lo scorso anno 13,6 punti di media a Castellaneta in B Interregionale) e l’ala Alessandro Trinca, pescato in B2 a Mola (12,4 punti di media). Nel reparto esterni formerà una coppia dal grilletto facile con il play Otis Reale, con l’ala Filippo Rossi nel ruolo di equilibratore. Sotto canestro, l’esperienza di capitan Nicola Parma Benfenati fa il paio con l’esuberanza del kosovaro con un passato negli USA Kobe Samake. In panchina le armi più affilate rispondono ai nomi di Pablo Morini, Elias Longagnani e Matteo Rossi per il reparto esterni, mentre sotto canestro torna a questi livelli l’eterno Federico Mallon, classe 1984, un passato ormai piuttosto remoto a Fabriano (prima in A2, poi in C) e 210 centimetri che ancora si fanno sentire sotto le plance. A gestire il tutto sarà ancora una “leggenda minors” come Peppe Vozza, una collezione di campionati vinti tra B e C in Puglia da giocatore e allenatore ormai consolidato nella categoria. Matricola sì, ma tutt’altro che condannata.

Daniele Buo, MVP dei Gardens questa estate

9. BAKERY PIACENZA

Quintetto: QUARTA, PAOLETTI, EL AGBANI, PROSEK, GALDIOLO

Panchina: Gravante, Beccari, Callegari, FANE’, KUOT KUOT

Coach: Giorgio Salvemini

La retrocessione ha fatto male in casa Bakery Piacenza. Dopo il deludente risultato maturato in B Nazionale, i biancorossi sono ripartiti a fari spenti per una stagione che servirà soprattutto come passo zero di una ricostruzione. Confermati solo i più giovani come Antonio Gravante, Edoardo Beccari e Pietro Callegari, chiamati ad avere spazio vero quest’anno, il confermato coach Giorgio Salvemini avrà a disposizione una squadra che soprattutto nel quintetto ha diverse armi da giocarsi. A dirigere le operazioni sarà Simone Quarta, prelevato da Molfetta (9,5 punti di media), ma il terminale offensivo numero 1 lo conosciamo bene dalle nostre parti: è lo jesino Andrea Paoletti, classe 2005, reduce da un campionato da 12,5 punti a sera in canotta Corato. Nel ruolo di 3 torna a casa Zakaria El Agbani, ala rocciosa che a Monopoli non è riuscita ad esprimersi a pieno (4,9 punti di media), mentre sotto canestro dalla Mens Sana Siena fresca di promozione è arrivato Gianluca Prosek (11,6 punti di media) e da Casale Monferrato il pivot Nicolò Galdiolo (8,4 punti a partita). Un paio di rinforzi sono poi arrivati per puntellare il reparto lunghi, con la firme del classe 2007 Amara Fanè e l’arrivo dai “cugini” dell’Assigeco del pivot Kuot Kuot (2,1 punti a gara in B Nazionale). Tanti giovani che cercano un trampolino di lancio, una società che cerca un trampolino di (ri)lancio: funzionerà la liaision?

Andrea Paoletti, una grande chance per lui

8. ESSETI TERNI

Quintetto: Bassetti, Marra, LO, Donkor, PAESANO

Panchina: Amadio,Baccetti, MANGANOTTI, Metalla, Kovachev, Asante, Carenza, Comastri

Coach: Manuel Cilio

Un progetto con grandi ambizioni nato la scorsa estate (quando si parlò addirittura di rilevare il titolo di Rieti in B1), le premesse rispettate centrando la promozione dalla C al primo colpo e ora nessuna voglia di fermarsi. Terni non è la prima piazza che viene in mente parlando di grande basket, ma il fermento nel sud dell’Umbria è palpabile. Coach Manuel Cilio riparte dal blocco che è riuscito a mettere tutti sotto lo scorso anno allungandolo ulteriormente, arrivando a un roster infinito da ben 13 (!) senior, più lo sfizio di aggregare per la preseason anche Dalton Pepper, accendendo più di qualche fantasia. Quantitativamente roba da Eurolega, ma anche la qualità non manca di certo ai gialloneri, visto che i tre innesti sono decisamente di livello. A partire da un volto notissimo dalle nostre parti come quello dell’ex Montegranaro e Ancona Alessandro Paesano, che con l’esuberante Osei Donkor e l’esperto Giovanni Carenza formano un reparto lunghi con un mix decisamente intrigante. E poi la guardia Moustapha Lo, fresco di campionato di B2 vinto con la Sangiorgese, e Lorenzo Magagnotti, classe 2006 che ha fatto vedere buone cose a Nerviano, sempre in B2. E poi sono rimasti tutti gli altri, a partire dai protagonisti della promozione come il duo Bassetti-Marra sugli esterni (oltre 27 punti in coppia nella scorsa stagione). Qualità, profondità e atletismo: se non pagherà lo scotto del noviziato, potrà andare lontano.

Alessandro Paesano, uno di quelli che sa come si fa a questo livello…

7. NEW FLYING BALLS OZZANO

Quintetto: Landi, Folli, MAGAGNOLI, Chiappelli, DIAS

Panchina: DONDI, Ottavi, Tosini, Margelli, USMAN

Coach: MATTEO LOLLI

Continua il cambio di pelle della New Flying Balls, che accelera sul ringiovanimento del roster. Salutati giocatori di classe assoluta come Alessandro Piazza, Matteo Negri e Tommaso “Piedino” Carnovali (ma anche il pivot Kissima Diambo, volato in B1 a Desio dopo aver dominato in maglia Ozzano) e coach Federico Grandi dopo la semifinale centrata nella passata stagione, la società ha cambiato rotta riportando sulla panchina del PalaArti Grafiche Reggiani Matteo Lolli, già due stagioni fa a “Ozzangeles” (quando uscirono ai quarti di finale battuti dal Loreto Pesaro), e affidandosi a un quartetto di veterani: quello composto dai confermati Lorenzo Folli e Gioacchino Chiappelli e dai nuovi arrivati Francesco Magagnoli (esterno “ripescato” dalla C di Medicina, dove ha viaggiato a 14,9 punti a sera) e Matteo Dias (pivot da 11,3 punti di media in B2 a Gazzada). In regia avrà più spazio Jacopo Landi, dopo un anno di apprendistato alle spalle di “Piazzino”, che sarà coadiuvato dal classe 2007 da San Lazzaro (11,2 punti a gara in C) Mattia Dondi, mentre vicino al canestro ci si aspetta uno step in più da Sherif Usman, classe 2005 che ha fatto vedere lampi interessanti al suo esordio in B Interregionale e che rientra dopo mezza stagione ai box, coincisa con un infortunio patito nel trasferimento in Liguria. Meno talento puro, più freschezza: mina vagante se ce n’è una.

Alex Ranuzzi difende anche ora che è preparatore atletico

6. CHEMIFARMA FORLIMPOPOLI

Quintetto: CAVALIERI, Vico, BARTELLONI, GONZALEZ, Bracci

Panchina: PINELLI, Ruscelli, VECCHIET, MUSTAPHA, SEMPRINI

Coach: Alessandro Tumidei

Un nuovo ciclo in casa Baskers, dopo la promozione dalla C da imbattuta e una stagione da matricola in B Interregionale tra alti e bassi. Della squadra dell’ultimo biennio sono rimasti i soli Nicolò Ruscelli in cabina di regia e Jonas Bracci sotto le plance, oltre a quel Sebastian Vico che, arrivato un anno fa, ha avuto sì lampi da autentico fuoriclasse ma non la continuità dei giorni migliori. L’innesto in corsa dell’americano Robert DiSibio aveva messo il turbo agli emiliani, ma quest’anno, per un progetto che riparte sostanzialmente da zero nelle mani di coach Alessandro Tumidei, si è preferito non fare voli pindarici. E allora per lo slot straniero meno fuochi d’artificio e più solidità con l’ala argentina dalla mano educata da fuori Alejandro Gonzalez, visto due anni fa a Valdiceppo: lui, Bracci ed Ettore Semprini, pivot che si è fatto apprezzare nell’ultimo biennio a Recanati, comporranno un terzetto che dà ampie garanzie sotto le plance. Nel reparto esterni, invece, tanti giovanissimi che cercano il proprio trampolino di lancio nella categoria: il più interessante è sicuramente Simone Cavalieri, play classe 2004 dalla B Interregionale di Rende (12,5 punti a gara), ma occhio anche alle ali classe 2006 Gianluca Vecchiet (5,9 punti allo Jadran Trieste in B2) e Rocco Bartelloni (2,3 punti a sera alla Virtus Siena, sempre in B2). Squadra più fresca e da corsa rispetto allo scorso anno: copia-incolla con Ozzano.

Definisci “califfo”…

5. GOLDENGAS SENIGALLIA

Quintetto: Di Francesco, TOLOSA, GULINI, Foglietti, COCCO

Panchina: PATRIGNANI, MACARU, Fabbri, MAVRIC, STAZI

Coach: STEFANO FOGLIETTI

Partita tardissimo dopo aver traccheggiato a lungo nelle riconferme (che alla fine sono state solo due), la Goldengas è riuscita come solito ad assemblare una squadra con cui tutte dovranno fare i conti. In panchina, il grande ritorno di coach Stefano Foglietti (era stato in biancorosso tra il 2017 e il 2020) ha portato alla riconferma del figlio Diego, dimostratosi affidabile al ritorno al piano di sopra nella passata stagione. Con lui è rimasto anche Matteo Di Francesco, che liberato dalla presenza di Matteo Battisti avrà la grande chance di dimostrare il suo valore in questa categoria. A dargli una mano nella costruzione del gioco ci penseranno Gianmarco Gulini, che vuole una grande stagione dopo l’annata divisa tra la B1 di Montecatini (senza praticamente vedere campo) e la B2 di La Spezia (dove ha viaggiato a 10,1 punti a partita), e la combo argentina Facundo Tolosa, rookie classe 2002 pescato in A1 argentina al Penarol Mar de Plata (4,6 punti di media) di cui si parla un gran bene soprattutto per le capacità balistiche dall’arco. Una pericolosità perimetrale cui contribuirà, oltre a Foglietti, anche Massimo Macaru, pescato in C a Santarcangelo dove ha decisamente impressionato (10,7 punti a partita). Tante le armi a disposizione anche sotto canestro, dove a due sicurezze come Daniele Cocco (13,9 punti a gara con la maglia di Pescara) ed Emin Mavric (7,1 punti di media a Matera) si aggiunge un giovane in rampa di lancio come il fabrianese Francesco Stazi, prelevato dalla Pallacanestro Jesi. Qualità, esperienza, duttilità, una guida esperta: sky is the limit…

Funzionerà il Foglietti-bis?

4. SVILA SICOMA PERUGIA

Quintetto: Rath, Monacelli, ZOFFOLI, BOGUNOVIC, VUGA

Panchina: Frau, Pennicchi, Meschini, Speziali, Provvidenza, Righetti

Coach: Francesco Barilla

È stata un’estate storica per la pallacanestro perugina. Un’estate che ha portato alla fine della guerra tra le due grandi realtà cittadine, Valdiceppo e Perugia Basket, arrivate a fondersi per unire le forze con l’obiettivo di riportare una città in cui calcio e soprattutto pallavolo sono egemoni ai piani superiori. Dalle ceneri è spuntata così la Grypho Basket, che ha messo insieme cinque reduci della rocambolesca salvezza diretta in B Interregionale di Valdiceppo (i due play John David Rath e Alessandro Frau, l’esterno tutto talento e incostanza Umberto Meschini, il suo alter ego Filippo Speziali e l’ala multidimensionale Alberto Provvidenza) con tre (più coach Francesco Barilla) provenienti dalla finale di C della Svila (il cecchino Daniele Monacelli, il solido Tommaso Righetti e il talentuoso Giulio Pennicchi, che finalmente si misura con la B dopo anni a bruciare le retine al piano di sotto) e ulteriori tre innesti di livello per condire il tutto. I volti nuovi sono Pier Adriele Zoffoli, ala che dopo aver accompagnato la rinascita della Virtus Roma fino in B Nazionale lo scorso anno era scesa in C al Basket Roma (11,2 punti a partita) e che partirà dai box per un infortunio alla mano, e il duo straniero che presidierà il pitturato: Vuk Bogunovic, serbo svezzato a Varese che nelle ultime due stagioni ha fatto grandi cose in B2 lombarda con la maglia di Pavia (15,8 punti a sera nella passata stagione), e Klemen Vuga, lungo sloveno con un passato in NCAA tra Monmouth e Arkansas Pine Bluff, lo scorso anno in A bulgara allo Shumen (6,9 punti e 4,2 rimbalzi di media). Una batteria esterni estremamente profonda ma forse senza un vero go to guy, due riferimenti di altissimo livello sotto canestro: l’obiettivo sul medio-lungo periodo è il piano di sopra, difficile pensare al colpo grosso sin da subito, ma sai mai…

Il nuovo ds Edoardo Casuscelli può dormire sonni tranquilli tra le braccia di Alberto Provvidenza

3. PALLACANESTRO JESI

Quintetto: GALLETTO, Castellino, GIAMPIERI, SEBREK, DIA

Panchina: Deri,RUGGIERO, Mazzantini, Rossini, FALASCHI, Bosso

Coach: Domenico Sorgentone

Fare un passo in più rispetto all’esordio decisamente positivo di un anno fa per proseguire nella marcia per diventare la realtà di riferimento della città. Le ambizioni della PJ non cambiano e la dirigenza biancorossa ha messo giù diverse fiches in più per dare in mano a coach Domenico Sorgentone una squadra che possa guardare sempre più in alto. Ma la marcia di avvicinamento all’inizio della stagione è stata a dir poco turbolenta. Prima il fato è andato a colpire nel reparto lunghi, togliendo di mezzo ancora prima di iniziare Andrija Blatancic, strappato alla B Nazionale di Quarrata (10,6 punti a partita) per completare un reparto lunghi di spessore vicino a due giocatori di fisicità e atletismo esagerati per la categoria come il confermato Loic Bosso e Mamadou Dia, prelevato dalla B1 di Monferrato (2,4 punti di media). Il croato di passaporto norvegese non ha smaltito l’infortunio all’indice patito nell’ultima partita della passata stagione e, dopo qualche settimana di tentennamenti, il club ha scelto l’ex Cesena e Teramo Luka Sebrek per rimpiazzarlo, preservando così il jolly straniero. Jolly che però l’ennesimo infortunio allo sfortunatissimo Lorenzo Deri (certo, partire con lui come play e alle spalle come unica alternativa vera quel Luca Ruggiero ripescato dalla DR1 era un bell’azzardo…) i biancorossi sembrano orientati a spendere subito, con la firma dell’uruguaiano Juan Galletto (13,4 e 4,8 assist nella massima serie del suo paese nel campionato fino due settimane fa). La qualità, però, non manca di certo, con un reparto esterni in cui al fianco dei confermati Mattia Castellino e Dario Mazzantini, convincenti nella passata stagione, si è aggiunta anche l’esperienza di Fabio Giampieri. Cartello lavori in corso esposto a caratteri cubitali, ma se e quando troverà ritmo, come nella fase centrale della passata stagione, potrebbe diventare la variabile impazzita del girone.

Per Fabio Giampieri è un ritorno a Jesi

2. FOPPIANI FIDENZA

Quintetto: Scattolin, ZANZOTTERA, RESTELLI, GOZO, MOLINARO

Panchina: QUARONI, CONTI,Sangermano, Scardoni, Stuerdo

Coach: GABRIELE GHIRELLI

Un’estate col profilo basso quella della Foppiani Fidenza, impegnata a smaltire la delusione per la retrocessione dalla B Nazionale, ma che svelando le sue carte una dopo l’altra ha fatto capire ben presto le sue intenzioni. Le novità iniziano dalla panchina, con l’arrivo di Gabriele Ghirelli, visto la scorsa a Vicenza (B Nazionale). In campo, confermato in cabina di regia Edoardo Scattolin, già timoniere dei gialloblu nella scorsa stagione, a dargli manforte è arrivata una coppia da Monferrato: quella composta dall’argentino ex Matelica Tomas Zanzottera, che non ha patito il salto di categoria nella scorsa annata (16,6 punti a partita), e dal play classe 200 Nicolò Quaroni. Ma con loro ci sono anche l’esterno dal grilletto facile Simone Conti (17,2 punti a partita in maglia Reggio Emilia in B Interregionale) e un veteranissimo come Lorenzo Restelli, che era stato tra i protagonisti della promozione in B1 datata 2023 e che viene da Oleggio (9,6 punti di media). Sotto canestro, il punto di riferimento sarà l’ex Fabriano Lorenzo Molinaro, potenziale crack per la categoria con la sua bidimensionalità (6,0 punti in B1 in maglia Chiusi), che sarà affiancato dall’ala ex Andrea Costa Imola Loris Gozo (3,5 punti a partita). A garantire profondità ci sono poi diversi ragazzi fatti in casa che hanno già dimostrato di saper tenere egregiamente il campo, in primis l’ala Alberto Scardoni. Sarebbe la favoritissima, se non ci fosse…

Tomas Zanzottera, al ritorno in B2 dopo l’esperienza con Matelica

1. VIRTUS IMOLA

Quintetto: ANCHISI, VITALE, KMETIC, MANNA, MWAMBILA

Panchina: PISAPIA, BALDASSARRI, GAYE, OKILJIEVIC, ODIGIE, FOKOU

Coach: Massimiliano Baldiraghi

…se non ci fosse la Virtus Imola. Un’offseason su due binari quella vissuta dai gialloneri: da un lato la battaglia a suon di ricorsi per cercare di ovviare a una retrocessione che ha fatto male, dall’altra la costruzione di un roster che potesse essere valido in caso di ammissione alla terza serie e forte/issimo in caso di conferma della permanenza in B Interregionale. Il tutto ripartendo da “Pat” Baldiraghi, riconfermato nonostante il mesto finale della passata stagione. Il coach visto anche a Montegranaro avrà in mano una squadra che, sulla carta, non ha falle. In regia chiavi in mano a due classe 2005 in rampa di lancio pescati al piano di sopra: Stefano Pisapia, ai margini della Caserta che ha conquistato la promozione in A2 (1,3 punti a partita), e Theo Anchisi, che ha dato il suo contributo alla causa di Treviglio (3,2 punti a sera). La sconfinata batteria degli esterni può contare anche sulla classe della coppia reduce dal campionato di B2 vinto con la Scandone Avellino composta da Donato Vitale (8,1 punti di media) e Primoz Kmetic (16,1 punti di media, che erano stato 20,1 nella prima metà di stagione passata a La Spezia), oltre che su due giovani interessanti come Serigne Gaye (8,1 punti a partita a Catanzaro in B2) e Riccardo Baldassarri (10,1 punti a partita in C a Casalecchio). Sotto canestro l’infortunio al ginocchio a Zdravko Okiljevic (9,2 punti di media con la maglia di Catanzaro) è stata compensata dall’innesto last minute dell’ex Osimo e Civitanova Gift Odigie (9,3 punti a gara in maglia Termoli), ma soprattutto gli altri tre giocatori a disposizione danno ampie garanzie: parliamo di Giorgio Manna, ala anche lui a Pavia nella passata stagione (7,2 punti a partita) e della coppia di pivot pescata invece nelle Marche composta dall’ex Civitanova Daniel Mwambila e dall’ex Jesi Joel Fokou. Tante armi, tanti assetti da poter utilizzare e un solo obiettivo: tornare in B Nazionale.

Coach Pat Baldiraghi: riuscirà a trasformare la delusione della retrocessione in benzina per ritornare subito al piano di sopra?

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DIVISION E

16. VALENTINO CASTELLANETA

Quintetto: MAZZARELLA, MODENA, MUCENIEKS, PETRUSHEVSKI, SKESTERS

Panchina: LUPARIA, Basile, SESSI, CAVICCHI, COMES

Coach: Francesco Mollica

Se lo scorso anno la salvezza era arrivata in maniera tutto sommato comoda, quest’anno ci sarà da sudare in casa Valentino Castellaneta. Coach Francesco Mollica si ritrova un roster totalmente stravolto rispetto alla passata stagione, con un’età media notevolmente abbassata (nessuno supera i 24 anni). Il nome più noto è quello di David Petrushevski, lungo prodotto della cantera di San Severo dove però ha faticato a trovare spazio in B Nazionale, ma il go to guy dovrebbe essere il pivot lettone Ralfs Skesters, che ha prodotto 10,6 punti a partita in maglia Milazzo in B Interregionale. Nel reparto esterni, fiducia alla guardia Marco Modena (5,8 punti in B Interregionale a Reggio Emilia) e al play Umberto Mazzarella (14,1 punti a partita in C a Gioia del Colle), ma occhio anche al regista originario di Casale Monferrato Alessandro Luparia, al ritorno dall’esperienza americana alla Gaston Christian Schol sotto la guida dell’ex giocatore NBA Chris Duhon. Scalpita anche l’ala da Cernusco sul Naviglio Francesco Sessi (2,4 punti a partita in B2), così come si gioca la sua chance Leonardo Cavicchi, pescato in C a Casalecchio (3,8 punti a partita). Tante incognite, tanti giocatori che si giocano la chance della carriera o quasi: per ora la Cenerentola designata.

Il lettone Ralfs Skesters

15. AMATORI PESCARA

Quintetto: PERELLA, BASTA, Dervishi, SERAFINI, FALAPPI

Panchina: PUCCI, DI BATTISTA, LISINI, FESIK, DRUZHELIUBOV

Coach: GIANPIO CIOCIOLA

Repulisti generale in casa Amatori Pescara dopo una stagione nata male e finita peggio, conclusa con un’inattesa retrocessione e poi un ripescaggio che ha salvato capre e cavoli. Tante scommesse, un po’ come in casa Castellaneta, ma anche un paio di certezze in più per evitare i patemi della passata stagione. Il tutto in mano a Gianpio Ciociola, pescato in DR1 a Manfredonia ma artefice dei campionati di C vinti a Lucera e Canosa, e all’esordio in Serie B. L’esperienza dovrà portarla in primis Alberto Serafini, che torna in biancorosso dopo un biennio a Chieti e che porterà energia, difesa e rimbalzi. Ma anche Davide Pucci, che torna a Pescara (stavolta sponda Amatori) dopo diversi anni in C da protagonista, e la coppia da Canosa composta da Manolo Perella, anche lui di ritorno in città dopo l’esperienza di qualche anno fa con il Pescara Basket, e il pivot Leonardo Falappi. L’ala Pietro Dervishi è l’unico trait d’union con il recente passato e avrà ruolo sicuramente più importante, mentre è intrigante la scommessa Pietro Basta, guardia classe 2006 che ha trovato qualche spazio in B Nazionale a Monferrato. Quindi tanto spazio a giocatori provenienti dal piano di sotto come il play Zelalem Di Battista (8,9 punti a Lanciano), Pietro Lisini (13,4 punti a Francavilla) e il 2,14 ucraino Yehor Druzheliubov (12,0 punti a Milazzo). Soffrire meno dello scorso anno? Complicato.

Alberto Serafini: a volte ritornano…

14. TECNOELEVA BARI

Quintetto: Talluto, PIERUCCI, GALICIA, Musikic, MAGUGLIANI

Panchina: BAVARO, VELIJKOVIC, MARCHIOLI, GUERRIERI, PETROVIC

Coach: ROBERTO CAPORUSSO

Altro giro, altra caccia alla salvezza in casa Adria Bari. La squadra del capoluogo regionale pugliese cambia le carte ma non gli obiettivi. Prima chance da head coach per l’ex assistente Roberto Caporusso e a sua disposizione c’è una squadra che ha diverse armi da mettere sul piatto. A partire dai due riconfermati, il play Mattia Talluto e l’ala Vasilije Musikic, tra i protagonisti della passata stagione, che avranno al loro fianco diversi giocatori con qualità ed esperienza. In primis la coppia prelevata da Termoli composta dal funambolo Gianluca Pierucci e dal pivot Francesco Magugliani, ma anche l’esterno montegranarese Mauro Marchioli, che torna in B dopo una super stagione in C a Corato (15,3 punti a partita). Intrigante anche la presa dell’italo-dominicano Junior Galicia, giovanili Milano, lo scorso anno bomber del CUS Catania in C (18,1 punti di media). Ad allungare le rotazioni il pivot Matej Petrovic, che vuole riscattare la retrocessione in maglia Genova (5,2 punti a partita), l’esterno Mihajlo Veljkovic (13,5 punti in C ad Agropoli) e il play Antonio Bavaro, che cerca spazio dopo averne trovato pochino in B2 a Corato (0,9 punti di media). Un quintetto che offre discrete garanzie, diverse scommesse da vincere in uscita dalla panchina: per la salvezza dovrebbe bastare.

Gianluca Pierucci, ormai una sicurezza per la categoria

13. B-CHEM CIVITANOVA

Quintetto: De Florio, ZAIETS, CHARFI, BRUNI, OUATTARA

Panchina: MILONE, Sorrentino, BERTA, Iannotti, GARDINI

Coach: Massimiliano Domizioli

Un nuovo anno zero in casa B-Chem, dopo un biennio vissuto in un esaltante crescendo fino ai quarti di finale raggiunti lo scorso anno. Il rovescio della medaglia dell’aver lanciato tanti giocatori verso livelli superiori (Edoardo Santi e Momo Fofana in primis, ma anche i vari Liberati, Mwambila e via dicendo) è quello di dover ricostruire quasi daccapo e farlo ancora una volta con un budget che non consente voli pindarici. Non sono cambiati però la guida in panchina, quella espertissima di Massimiliano Domizioli, e il credo con cui è nata la nuova Civitanova: gioventù, corsa, muscoli. Le chiavi in mano quest’anno ce le avrà Alessandro De Florio, cresciuto tantissimo nella passata stagione all’ombra di Santi e che quest’anno avrà la possibilità di fare uno step ulteriore. Per non sovraccaricarlo di responsabilità, quest’anno la coppia Pallotti-Tessitore ha deciso di spendere lo slot straniero per una guardia che potesse anche portare palla e allora ecco il funambolo ucraino Illia Zaiets, che finché Canosa ha marciato a regime è stato per larghi tratti il top scorer del girone. L’all-around Hakim Charfi, di rientro in Italia dopo un’esperienza triennale in Svizzera, completa un trio di esterni versatile e assortito, mentre sotto canestro si punta forte sulla crescita di Oliver Bruni, ala esplosa in C a Todi (15,5 punti a partita) e sull’atletismo di Zoubairou Ouattara (4,9 punti a partita in C a Brindisi). Dietro, il lungo ascolano Fulvio Iannotti è l’altra riconferma e sotto canestro darà una mano insieme al pivot scuola Forlì Julian Gardini, mentre nel reparto esterni l’arrivo last minute di Alessandro Milone, play piemontese di rientro dagli States dopo un’annata al Bosco Istitute, darà un’arma in più oltre al solido Emanuele Berta (10,4 punti nella passata stagione in C a Vado) in attesa del rientro di Gianmarco Sorrentino, che sta recuperando dall’infortunio al crociato patito nel finale della passata stagione. Una squadra costruita su logiche precise e tante scommesse da vincere, come due anni fa: ma non è scontato che le ciambelle riescano sempre col buco…

Ilia Zaiets, leader designato della nuova Civitanova

12. DAI OPTICAL MOLFETTA

Quintetto: POSTIGO, CAMBRIA, OGIEMWONYI, SPERNANZONI, GALIC

Panchina: SASSO, INCREMONA, Natalini, Mezzina, TANGALA

Coach: GIUSEPPE LUISI

Una piazza storica del basket pugliese Molfetta, una realtà ormai consolidata del panorama regionale e non solo la Virtus. Un nuovo ciclo quello ripartito in questa estate per la squadra biancoazzurra, che ha deciso prima di tutto di affidare la panchina a una sicurezza per la categoria: Peppe Luisi, artefice della promozione dalla C e poi della salvezza di Castellaneta. Avrà in mano una squadra con tanti giovani con già esperienza della categoria, qualcuno già noto dalle nostre parti come “il Folletto di Santa Fè” Antonio Postigo, play argentino svezzato a Osimo (nel 2024 condusse la Giovane Robur alla vittoria della DR1) che ha ben figurato a Castellaneta, l’ala da Morrovalle Carlo Spernanzoni, che dopo un’annata con pochi acuti a Bisceglie quest’anno avrà la possibilità di avere molto più spazio, e l’ex Jesi Samuel Ogiemwonyi, all around prezioso sia in attacco che in difesa. Completano un quintetto sulla carta molto interessante la guardia Gabriele Cambria, esploso fragorosamente lo scorso anno in C a Forio (22,9 punti a partita) e il pivot Stefan Galic, che ha fatto bene in C veneta a Vallenoncello (11,0 punti di media), ma anche alle spalle qualche carta da giocarsi i pugliesi ce l’hanno. Tommaso Incremona ritorna al piano di sopra dopo una buona stagione a Chieti (11,0 punti a partita) e ci sarà spazio anche per il regista classe 2007 Anselmo Sasso, che in C con l’altra squadra molfettese ha prodotto 12,8 punti a gara. Gli unici due reduci della passata stagione, Alessio Natalini e capitan Davide Mezzina, allungano le rotazioni nel reparto esterni-ali, mentre sotto le plance l’alternativa a Galic è Raoul Tangala, all’esordio a livello senior e cresciuto nelle giovanili di Empoli. Squadra giovane ma con diverse bocche da fuoco: da tenere d’occhio.

Carlo Spernanzoni, da Morrovalle con furore

11. ERBENOBILI CORATO

Quintetto: DA RIN, D’AGNANO, HOEVE, BOCCASAVIA, TORRIGIANI

Panchina: Manisi, Rapini, Ortolà, Braga, Mrkaic

Coach: Marco Verile

Un corposo ringiovanimento quello che ha affrontato in estate la Erbenobili Corato. Finita l’era dei vari Diego Corral, Marcelo Dip e Nicolò Basile, sono arrivati diversi giovani interessanti visti dalle nostre parti alla corte di coach Marco Verile. Uno di questi è l’ex Fabriano Pietro Da Rin, che in terra cartaia è stato una meteora ma che ha fatto discretamente a Oderzo in B2 (5,5 punti a partita) e che con l’infortunio al crociato patito in preseason da Marco Manisi (al momento di scrivere, non è ancora stato trovato un sostituto, anche se era circolato un nome da urlo: quello di Vanni Laquintana) avrà più responsabilità del preventivato. Quindi, Francesco D’Agnano, visto ad Ancona e positivo lo scorso anno a Mola (11,8 punti di media), che si dividerà minuti e responsabilità con un altro ex Janus (e Porto Recanati) come Francesco Rapini, arrivato a metà stagione nella scorsa annata. L’altro volto noto starà in mezzo all’area e risponde al nome di Lorenzo Torrigiani, transitato da Montegranaro e che ritorna in B2 dopo una grande stagione in C a Castelfiorentino (15,4 punti di media). Ma le fortune o meno della squadra neroverde passerà dal rendimento dell’olandese Tim Hoeve, guardia all’esordio in Italia strappato da una delle società più blasonate della pallacanestro orange, il Donar Groningen (5,4 punti di media in Bnxt, la lega che riunisce club da Paesi Bassi e Belgio), con la quale ha debuttato anche nelle coppe europee. Completano poi le rotazioni nei lunghi Dario Boccasavia, pescato in Calabria a Rende (13,6 punti a partita) e un Andrea Braga che dovrà dare qualcosa in più in uscita dalla panchina. Aggrappati a Hoeve e alla crescita dei giovani: intanto una salvezza tranquilla, poi nel caso…

L’olandese volante Tim Hoeve

10. DINAMO BRINDISI

Quintetto: BEYRNE, CHUKWUMA, Greco, Di Ianni, Pulli

Panchina: Mazzeo, MIZERNIUK, ERRICO, THIOYE, ROSSO

Coach: ESTEBAN SANCHEZ

Il basket a Brindisi non è solo NBB. Ormai la Dinamo è una realtà consolidata a livello di Serie B e anche quest’anno i biancoblu, dopo i playoff centrati nella passata stagione, ci riproveranno mixando esperienza e gioventù nell’ottica di un legame sempre più fitto con la prima società della città. Il “frullato” quest’anno è nelle mani del coach argentino Esteban Sanchez, all’esordio in Serie B dopo alcune esperienze al piano di sotto e l’annata scorsa vissuta da responsabile del settore giovanile a Latina. Non sorprende quindi la scelta di mettere la squadra in mano a un suo connazionale, il classe 2004 Santiago Beyrne, che non ha certo impressionato a Fabriano (3,7 punti a gara in B1), ma che al piano di sotto aveva già dimostrato di poter avere grande impatto con la sua fisicità e visione di gioco. Ma il colpo grosso del mercato brindisino, almeno sulla carta, dovrebbe essere la guardia nigeriana di passaporto finlandese Chrysostom Chukwuma, alla prima volta in Italia dopo una carriera in larga parte in massima serie in patria (lo scorso anno a Helsinki, in A1, ha viaggiato a 6,7 punti di media). I due senatori del team rispondono però al nome di Alfonso Di Ianni, ormai una certezza per la categoria (11,6 punti di media), e capitan Vincenzo Pulli, brindisino doc, salito negli anni passo dopo passo fino alla B2 (5,0 punti nella passata stagione). Per il resto, tanti giovani in rampa di lancio, a partire dai due riconfermati Giovanni Greco e Paolo Mazzeo, e passando per diversi ragazzi che si divideranno anche con prima squadra e Under 19 Eccellenza targate New Basket Brindisi, ovvero la guardia da Udine Francesco Mizerniuk (9,0 punti a gara in C con la squadra di sviluppo dei friulani), la coppia di ali brindisine composta dall’interessante Goffredo Errico (nel giro delle Nazionali giovanili) e Mouhamed Thioye (affacciatisi in C nella passata stagione) e il pivot Francesco Rosso, già svezzato in B Interregionale a Crocetta (3,6 punti a gara).Esperimento interessante, replicare i playoff non è utopico.

Santiago Beyrne, non così rimpianto a Fabriano…

9. NUOVO BASKET AQUILANO

Quintetto: Compagnoni, MARRUCCI, BISCHETTI, Cecchi, Cassar

Panchina: Bologna, Tuccella, Nardecchia, FILIPOVIC, BERARDI

Coach: Federico D’Addio

Tra le macerie di un movimento cestistico abruzzese che, alle spalle del faro Roseto, è arretrato pericolosamente negli ultimi anni, la realtà del Nuovo Basket Aquilano va in controtendenza. Passo dopo passo, la realtà biancoblu è andata consolidandosi intorno a un piccolo nucleo di giocatori cresciuti ai piedi del Gran Sasso, cui ogni anno si cerca di aggiungere qualche pedina in più. E i risultati stanno decisamente arrivando. Tutto made in L’Aquila è infatti il terzetto di esterni che esce dalla panchina, quello composto da due giovani ormai con buon vissuto alle spalle come Francesco Tuccella (9,1 punti a partita lo scorso anno) e Niccolò Nardecchia (5,8 punti ad allacciata di scarpe), cui si aggiunge l’emergente Alessandro Bologna. Con loro due “aquilani acquisiti” come il play tutto fosforo e garra Francesco Compagnoni (quarta stagione al PalaAngeli) e l’ala argentina Leandro Cecchi (sesta stagione alla NBA). Questo il telaio, poi ci sono i grossi calibri per provare a fare il massimo possibile. Pesante la riconferma sotto le plance di Kurt Cassar, che col suo mix di stazza e pericolosità perimetrale è un crack a livello di B2 (17,0 punti a partita nella passata stagione). Nel reparto esterni l’ex Matelica Daniele Marrucci (8,9 punti a sera in biancorosso) e l’ala Federico Bischetti (4,9 punti di media a Matera nella scorsa stagione) aggiungono temperamento e difesa, mentre nel reparto lunghi da Gualdo arriva un altro “guerriero” come Guido Berardi (7,8 punti a partita con i rossoneri) e l’ala Jovan Filipovic aggiunge atletismo e pericolosità perimetrale (7,9 punti a gara in B2 a Benevento). Squadra da battaglia, che costruirà tra le mura amiche le sue fortune: nel grande calderone della lotta playoff.

Kurt Cassar, (very) big man del NBA

8. ROSSOTONO MESAGNE

Quintetto: Fouce, Giuri, ARNALDO, ANI, PONZIANI

Panchina: KARABETS, Coppola,Bangu,MONTANILE, Idrissou

Coach: Davide Olive

Alla faccia della neopromossa, capitolo 1. Centrato il ritorno in Serie B dopo oltre 30 anni, Mesagne non ha voluto fare prigionieri, con un mercato di grandi nomi che può legittimamente far sognare ai tifosi della New Virtus qualcosa di ben più sfizioso della semplice salvezza. Certo, qualche pezzo da novanta la formazione del confermatissimo coach Davide Olive se lo porta dietro dalla cavalcata trionfale della passata stagione. A partire dalla stella assoluta del team, quel Marco Giuri che, dopo una carriera tutta tra A e A2 (con un passaggio da Jesi in A2 e uno scudetto in maglia Reyer Venezia nel 2019), è tornato vicino casa per prendere per mano il nuovo corso del basket mesagnese. Ma al suo fianco l’esterno brindisino aveva e avrà ancora il folletto argentino Juan Bautista Fouce, dominante nella scorsa stagione (20,2 punti ad allacciata di scarpe), oltre al solido esterno Luigi Coppola (12,5 punti di media nel 2025/2026) e al pivot Karim Idrissou (8,8 punti a gara). Ma a rendere il tutto ben più sfizioso sono arrivati tre colpi di grande effetto: la guardia vista a Matelica Andrea Arnaldo (14,1 punti di media lo scorso anno a Genova); l’ala da Matera Uchenna Ani (12,3 punti di media); e il pivot da Fabriano Riziero Ponziani (6,5 punti e 3,8 rimbalzi a partita in B Nazionale), che non avrà più la freschezza dei giorni migliori ma che con stazza e mani educate a un piano inferiore può sicuramente essere ancora un fattore. Completa il tutto l’altra riconferma dalla passata stagione, la guardia Joshua Bangu (4,4 punti a gara nella cavalcata verso la promozione in B2). Da un lato l’entusiasmo e i nomi di grandissimo livello, dall’altro lo scotto che talvolta si può pagare nel salto al piano di sopra: pericolosissimi sulla partita secca, vedremo se anche sulla continuità.

Marco Giuri, stella di Mesagne

7. LIONS BISCEGLIE

Quintetto: Gogishvili, Di Dio, IVANKOVIC, VUKOBRAT, FILAHI

Panchina: GALANTINO, FRIZZARIN, CAPORASO, RUTIGLIANO, DELVECCHIO, MARANGON

Coach: Vito Console

Riparte da zero o quasi una Bisceglie che quest’anno torna tra le sue corregionali dopo una stagione di “purgatorio” e soprattutto trasferte pesanti in direzione nord. I Lions lo fanno ripartendo da coach Vito Console e da una squadra che di talento, soprattutto tra gli esterni, ne ha parecchio. Confermato il tandem Gogishvili-Di Dio, che ha dimostrato affidabilità realizzativa e non solo, la dirigenza neroazzurra ha affiancato al duo altri due giocatori che possono fare male con la palla in mano: l’ala slovena Mark Filip Ivankovic, proveniente dalla seconda lega slovena (dove ha viaggiato a 18,2 punti, 4,7 rimbalzi e 3,6 assist di media), che già in preseason ha fatto vedere numeri da big, e quel Davide Frizzarin che della Valdiceppo che ha strappato la salvezza diretta all’ultimo respiro è stato il leader indiscusso (18,0 punti a gara). Ma pure il play Fabio Galantino, ripescato dalla C sarda, viene da una stagione pazzesca a livello realizzativo (21,2 punti a partita). Sotto canestro, la coppia di Gualdo composta da Lazar Vukobrat e Amon Filahi è piaciuta a tal punto di prelevarla in blocco e piazzarla sotto le plance con il sostegno di Matteo Marangon, che a Milazzo (B2) ha prodotto 6,5 punti di media). All’ultimo giro di boa del mercato, poi, è arrivato anche Carmine Caporaso, ala classe 2006 che ha fatto buone cose in B Nazionale a Fidenza (5,5 punti di media con una serata da sette triple segnate e 21 punti contro Piazza Armerina). Tanto galli a cantare sul perimetro, la scommessa sulla crescita di Vukobrat e Filahi sotto le plance: i playoff come obiettivo minimo.

Un’ira Di Dio

6. SI’ CON TE PORTO RECANATI

Quintetto: Caverni, Ciribeni, LOVATO, GATTI, Gamazo

Panchina: MANZO, BALDUCCI, Virgili, P. Sablich, PEDROTTI, GALARZA

Coach: GIANMARCO PETITTO

Un cambio di filosofia, almeno parziale, quello che vive l’Attila Junior. Con il piccolo PalaMedi che funge da tetto oltre il quale è impossibile sognare (almeno ad oggi), la società del patron Giuseppe Pierini ha imboccato una strada diversa, stringendo ancora di più la collaborazione con la Stamura Ancona ma senza rinunciare alla competitività della sua creatura. E allora nuovo corso in mano a un coach che con i giovani ci sa fare come Gianmarco Petitto e formula 5+5, ovvero quintetto senior con alle spalle ragazzi in doppio utilizzo con l’Under 19 Eccellenza biancoverde. Starting five che è ulteriormente rinforzato rispetto a quello della squadra che nella scorsa stagione seppe chiudere la regular season al primo posto, salvo sfaldarsi al primo turno dei playoff. Con i confermati Michele Caverni, Lorenzo Ciribeni, Pietro Sablich (che parte dai box per un infortunio e che è stato rimpiazzato con l’ingaggio a gettone dell’ex San Miniato Lorenzo Lovato) e capitan Joaquin Gamazo, è arrivato un deciso upgrade nello slot di “4” con il ritorno nelle Marche dell’ala tiratrice Patrick Gatti, ex Jesi e Fabriano reduce da un’annata in B Nazionale divisa tra Capo d’Orlando e Ferrara (6,5 punti a partita). Dietro, tanti ragazzi che cercano una consacrazione a livello senior, partendo dai due “dorici” Matteo Balducci (4,8 punti a partita in C alla Taurus Jesi) e Matteo Virgili (già con la Sì con te nella seconda metà di stagione dopo un inizio difficile a Corato) e passando per gli innesti da fuori di maggiore pedigree come quelli dell’esterno Unberto Maria Manzo dall’Assigeco Piacenza, dell’ala Gabriele Pedrotti da Forlì e del pivot Leon Joaquin Galarza, svezzato in C a Murano (3,5 punti di media). Il pacchetto senior garantisce competitività ad alto livello, se poi un paio dei giovanotti che si alzano dalla panchina sapranno rispondere presente, allora la stagione portorecanatese potrebbe diventare molto interessante…

In area comanda sempre Pepo Gamazo

5. SVETHIA RECANATI

Quintetto: GUERRA, CENTANNI, RE, Pozzetti, MORETTI

Panchina: ARIENTI, Gurini, Sabbatini, CRUCIANELLI, TUSUNI

Coach: Marco Schiavi

Doveva essere la fine di un ciclo sul Colle dell’Infinito, quel ciclo che aveva riportato i colori gialloblu in Serie B consolidando la Svethia a questo livello. Ma lo è stato solo in parte, perché al ritiro di Lorenzo Andreani e alle dipartite di Mattia Magrini e Arminas Urbutis hanno fatto da contraltare le conferme del trio Gurini-Sabbatini-Pozzetti, che formeranno ancora l’ossatura della squadra di coach Marco Schiavi. Squadra che avrà una trazione ancor più accentuata sul reparto esterni, dove c’è un deciso affollamento di giocatori di talento. In cabina di regia sarà Filippo Guerra, giustiziere dei recanatesi nei playoff scorsi con la maglia della Virtus Siena, a non dover far rimpiangere Andreani, con alle spalle quel Riccardo Arienti già con Schiavi a Civitanova, giocatore che può esplodere a livello realizzativo in qualsiasi circostanza. Poi se parliamo di potenza di fuoco, Simone Centanni dovrebbe avere pochi eguali a questo livello: ovviamente l’incognita è solo sulla sua tenuta fisica, dopo una stagione travagliata da quel punto di vista e chiusa con la retrocessione in canotta Fidenza dopo la chiacchieratissima rottura con Fabriano. Il camerte Alessio Re prende il posto che è stato di Niccolò Buzzone con caratteristiche leggermente diverse, ma è sotto canestro che Recanati ha deciso di scommettere parecchio: a dover far dimenticare Urbutis è infatti Massimo Moretti, pivot bidimensionale che rientra da una esperienza al college a Emmanuel University, con alle spalle il muscolare Mal Tusuni che a Pescara non ha certo fatto luccicare gli occhi (4,9 punti di media). Tanti galli a cantare e un equilibrio non semplice da trovare, ma con quel talento lì i playoff sono il minimo sindacale.

Ne è rimasto solo uno…

4. WHITE WISE MONOPOLI

Quintetto: JOVANOVIC, BASILE, PIERI, Zupan, THIOUNE

Panchina: BALLATI, Calisi, Vinciguerra,  BARNABA, MINORE, VENGA

Coach: ANTONIO CRISTOFARO

Nomi altisonanti, investimenti importanti, ma è sempre mancato qualcosa alla White Wise Monopoli per giocarsela fino in fondo. Questa estata un nuovo repulisti in casa pugliese, con un paio di cambi ulteriori arrivati addirittura a ridosso della prima di campionato, ma anche un roster in cui la qualità non manca di certo in mano a coach Antonio Cristofaro, che lascia Brindisi dopo otto anni per raccogliere la sfida monopolitana. Con sé ha voluto Nenad Jovanovic, play classe 2004 cresciuto a Roseto ma esploso nell’ultimo biennio alla Dinamo, con cui la scorsa stagione ha veleggiato a 21,1 punti di media. Vicino avrà un giocatore di esperienza come Nicolò Basile (11,1 punti a partita a Corato l’anno scorso), col quale potrà sia fare coppia che alternarsi in cabina di regia, ma anche un altro giovane in rampa di lancio come Niccolò Pieri, molto positivo con la maglia di Molfetta (11,4 punti a sera). Vicino a canestro, al confermatissimo Nejc Zupan, la dirigenza ha messo di fianco un giocatore debordante a livello fisico come l’ex Fabriano Elhadji Thioune, convinto a scendere di categoria dopo aver disputato una solida stagione all’Andrea Costa Imola (5,2 punti e 6,0 rimbalzi a gara). In panchina tanti giovani in cerca di uno step in più come i confermati Andrea Calisi e Riccardo Vinciguerra, il play da Pordenone Andrea Ballati, le ali Denis Barnaba e Giovanni Minore e il pivot già visto a Senigallia Marco Venga (10,9 punti a partita a Genova retrocedendo in C). Talento, fisicità, profondità: gli ingredienti per andare fino in fondo ci sono tutti.

Nicolò Basile, pedigree da Serie A

3. PALLACANESTRO A9 NARDO’

Quintetto: FRAGA, GRASSI, ADEOLA, MORCIANO, Boev

Panchina: VALENTE, CASTELLITTO, BOLIS, D’APICE, Poletti, BARTOLOZZI

Coach: Gabriele Castellitto

C’è fame di basket a Nardò. Chiusa l’epopea della società che portò la società salentina fino alla A2, a raccoglierne l’eredità è la realtà nata nelle minors qualche stagione fa e ripescata in estate dalla C, dopo essersi fermata lo scorso anno in finale. Squadra nuovamente in mano a un figlio d’arte come Gabriele Castellitto, figlio del leggendario “Mimmo” che ha bruciato le retine delle serie minori tra gli anni ’90 e 2000, e due soli riconfermati: i due lunghi Ilia Boev e quel Mitchell Poletti che sulla carta sarebbe la stella assoluta della squadra (con un pedigree chilometrico da Serie A2 e B) ma che sarà out fino a fine 2026 per i postumi dell’infortunio al tendine d’Achille patito nella passata stagione. Proprio per tamponare questa lacuna il club amaranto ha abbondato sotto le plance, ingaggiando Francesco Morciano (11,9 punti a gara in maglia Virtus Siena), Andrea D’Apice (8,7 punti di media a Castellaneta) e pure uno degli eroi della promozione di Nardò in A2, il fabrianese Riccardo Bartolozzi, reduce dalla B2 vinta con la maglia della Mens Sana Siena (5,3 punti a gara). Anche il reparto esterni è decisamente affollato: le chiavi sono in mano all’argentino ex Tolentino e Porto Recanati Lautaro Fraga (13,5 punti ad allacciata di scarpe in B2 a Barcellona), ma occhio anche a due giocatori dal grilletto facile come Francesco Grassi (17,9 punti di media all’Adria) e Alessio Bolis (16,0 punti di media a Molfetta), senza dimenticare l’atletismo dell’ala vista a Matelica Emmanuel Adeola (13,1 punti a sera in maglia Ragusa in B Interregionale) e una pesca intrigante come quella di Angelo Maria Castellitto, devastante lo scorso anno in C a Forio (20,1 punti di media). Poca esperienza al massimo livello ma potenza di fuoco impressionante: se anche Poletti ritrova una forma fisica accettabile saranno problemi per tutti.

Mitchell Poletti, sarà di fatto l’innesto in corsa dei salentini

2. ONDATEL MATERA

Quintetto: SOLIANI, STANKOVIC, SIMON, BALCIUNAS, LY-LEE

Panchina: CIOPPA,Labovic, OSAIGVOBO, CONTINI, RAGUSA

Coach: ILIANO SANT’AMBROGIO

Una traiettoria simile a quella di Nardò quella che sta vivendo Matera. Esaurita la traiettoria della storica Olimpia, sparita nel 2020 dopo aver assaggiato anche la A2, ora è la Virtus che ne sta raccogliendo l’eredità cercando di risalire la china passo dopo passo. E mai come quest’anno la Ondatel vuole provarci per davvero. Coach Iliano Sant’Ambrogio, arrivato in estate da Catanzaro, ha voluto una squadra con coordinate chiare per puntare al bersaglio grosso: talento sì, ma soprattutto atletismo e fisicità in abbondanza. E allora ecco una squadra in cui nessuno supera i 27 anni ma che di armi a disposizione ne ha una marea. A partire dalla cabina di regia, dove si alterneranno Jacopo Soliani, che in B nazionale a Nocera ha dato il suo contributo (4,1 punti a partita), e Antonio Cioppa, fresco di campionato vinto con la Scandone Avellino (6,3 punti di media). A finalizzare ci penseranno Dimitrije Stankovic, che ha fatto ottime cose in maglia Dinamo Brindisi (12,1 punti di media) e il nigeriano di formazione italiana Ugo Simon, che scende dalla B Nazionale di Capo d’Orlando (6,0 punti a sera), oltre al riconfermato Bozidar Labovic. Nel pitturato due ex Montegranaro come Jacopo Ragusa, che come Cioppa viene dal campionato vinto in maglia Scandone (8,8 punti a sera), e Tommaso Contini (13,1 punti di media a Castellaneta), ma soprattutto una coppia che garantisce punti, centimetri e sostanza composta da Tomas Balciunas, prelevato dalla A2 lituana (11,5 punti e 7,0 rimbalzi di media), e Cedric Ly-Lee, strappato alla B Nazionale dove aveva appena vinto il campionato a Caserta (3,1 punti e 2,8 rimbalzi a partita). Squadra possente, profonda e col fattore PalaSassi da mettere sul piatto. In due hanno detto chiaramente di puntare a vincere questa estate: una è Matera…

Ugo Simon, scende dalla B1 per tornarci prima possibile

1. HALLEY MATELICA

Quintetto: VALLE, GAY, MILOSEVIC, GUIDOLIN, PRENGA

Panchina: Panzini, Mentonelli, LIBERATI, Mazzotti, DONEDA

Coach: ALBERTO BARBAROSSA

…l’altra è Matelica. Che ci prova ogni anno ormai da quando è nata la B Interregionale, ma che per la prima volta ha deciso di farlo cambiando la guida della squadra. Chiusa l’era Trullo, a sorpresa è arrivata la chiamata per Alberto Barbarossa, una carriera in crescita nel basket lombardo fino alla bella annata scorsa a Nerviano. Il neo allenatore della Halley non si è voluto nascondere sin dal giorno 1: l’obiettivo è vincere e per farlo la Vigor ha assemblato una squadra con 10 giocatori 10, grande intercambiabilità e atletismo, ma anche qualche noia fisica di troppo (leggasi gli infortuni che terranno out in avvio di stagione tanto capitan Simone Mentonelli quanto Alessio Mazzotti). A dirigere le operazioni sarà Luca Valle, visto da giovanissimo a Senigallia e diventato solido play di categoria dopo una bella stagione a Matera (11,7 punti a partita). Gli manca esperienza di altissimo livello? Bene, per quello ci sono l’altro riconfermato, un Lorenzo Panzini che non avrà la freschezza dei giorni migliori ma che quando si tratta di prendere scelte e tiri importanti non ha eguali nella categoria, e colui che dovrà far rimpiangere Federico Mariani, ovvero Flavio Gay, reduce dal campionato vinto ad Avellino (siglando 11,9 punti di media), giocatore dal talento cristallino che consente così al ds Luca Usberti di tenersi nel taschino il jolly per un eventuale inserimento di uno straniero in corso d’opera. Vittorio Liberati da Civitanova porta in dote il suo tiro da fuori, mentre Jakov Milosevic è garanzia di produttività soprattutto attaccando il ferro (11,2 punti a partita a Monopoli). Sotto canestro, al tiro da fuori di Cristiano Guidolin (8,4 punti a sera con la maglia di Montebelluna in B2) fa da contraltare il gioco interno del talento da Urbania Leonardo Prenga (3,6 punti a partita in B1 a Quarrata), con l’ex Porto Sant’Elpidio Simone Doneda che cerca un rilancio di alto livello dopo qualche infortunio di troppo e una grande stagione in B2 a Marnate (15,9 punti a partita). L’asticella è già fissata lassù in alto, stavolta in maniera ancora più convinta che nel recente passato: sarà la volta buona?

Sarà lui il go-to-Gay?