di Marco Pagliariccio
Altro giro, altra formula. Terzo anno di Serie B Interregionale, terza formula diversa, ma almeno quest’anno senza fantasiose architetture (bye bye Play-In, non ci mancherai). Le “sette sorelle” marchigiane sono ai nastri di partenza del girone D, nella Conference Centro, occupando praticamente metà dei 15 slot del girone (che però sarà gestito quest’anno da Fip Abruzzo, in nome dell’opinabile turnazione tra comitati regionali).
La formula, dicevamo. Niente fronzoli, tutto molto regolare. Nella volata verso la B Interregionale, le prime otto al termine della regular season entrano nei playoff, che saranno incrociati con il girone C (Toscana-Liguria-Piemonte, non una passeggiata di salute né a livello tecnico né logistico). La squadra che vincerà questo lungo playoff a 16 sarà promossa in B1, la perdente sarà dirottata a un gironcino a tre con le altre due finaliste perdenti per decretare la quarta promozione al piano di sopra. La lotta salvezza inizierà invece con i primi verdetti di fine regular season, ossia la retrocessione diretta in C della 15° classifica e la salvezza diretta di 9° e 10°. Le squadre dall’11° al 14° posto accedono invece ai playout: un turno solo al meglio delle tre partite, chi vince la serie è salvo, chi perde è retrocesso. Semplice, lineare, classico: grazie al cielo.
Tornando al girone D, è un raggruppamento con tante conferme ma anche parecchie novità per le nostre. In primis le due pugliesi Canosa e Bisceglie, ma anche la molisana Termoli e l’insidiosa neopromossa Forlimpopoli. Un girone senza squadre già condannate e senza nessuna che, a differenza delle ultime stagioni, abbia dichiarato apertamente di voler dare l’assalto al piano di sopra. Ma qualcuno dovrà pur vincere…
(Nota metodologica: in minuscolo giocatori e allenatori confermati, in maiuscolo i nuovi arrivati)
15. CANUSIUM CANOSA
Quintetto: ZAIETS, GAUZZI, DI CAMILLO, SIPOVAC, LUCADAMO
Panchina: SETTI, Vernich, Ciociola, VUJIC, FALAPPI
Coach: VALERIO CORVINO
La grande incognita del girone. Una vera leggenda delle serie minori (ma ormai anche tecnico di esperienza) come Valerio Corvino in panchina, tanti giovani con qualche esperienza senior alle spalle ma in cerca della vera esplosione: l’obiettivo è andare a caccia di una salvezza tutt’altro che semplice. Mix intrigante e al contempo rischioso quello che prova a cavalcare la squadra pugliese, le cui fortune passeranno in primis dalla combo guard ucraina Illia Zaiets, che ha fatto sfracelli in Serie C (due stagioni fa addirittura 28,5 punti a partita in maglia Messina) ma che in B ha già steccato una volta (7,8 punti sempre due anni fa a Castelfiorentino), e da un Filippo Gauzzi che, dopo una stagione di “rodaggio” a Valdiceppo proverà a mettere energia e fisicità alla prova per la prima volta lontano dall’Umbria. Per il resto, tante scommesse da vincere, partendo dai due “piccoli” la guardia Gabriele Di Camillo, che ha fatto vedere buone cose a Bisceglie (7,8 punti a partita), e l’esterno scuola Stella Azzurra Roma Damiano Setti (6,0 punti a gara in B2 a Mola), mentre sotto canestro alle due ali slave Gojin Sipovac (6,4 punti a sera in B Interregionale a Catanzaro) e Lazaf Vujic (12,6 punti di media in C siciliana a Capo d’Orlando) daranno manforte l’ex Rende (3,3 punti di media) Emanuele Lucadamo e il prodotto del vivaio di Trento Leonardo Falappi (6,5 punti a sera in C a Livorno). L’unico riconfermato dalla passata stagione, nella quale il Canusium aveva centrato la salvezza ai playout, è l’ala Alessandro Vernich (2,3 punti a partita). Talento e freschezza non mancano, non chiamiamola Cenerentola in una parte bassa di classifica dove la lotta sarà selvaggia.

14. BASKET GUALDO
Quintetto: Monacelli, Ferraro, Marini, Vukobrat, Filahi
Panchina: MITOV, Argalia, Cola, BERARDI, AMORELLI
Coach: Luca Paleco
Era il 2011 quando Gualdo, dopo la salvezza conquistata sul campo nello spareggio contro Bari, decideva di salutare la B e ricollocarsi in C. A 14 anni di distanza, gli umbri hanno trovato sul campo la promozione in quella che è l’erede dell’allora B Dilettanti. Il trait d’union tra le due squadre è Luca Paleco, allora in campo e oggi in panchina alla guida di una squadra, quella biancorossa, che avrà due punti di forza nella sua caccia alla salvezza: il fortino del PalaLuzi, al solito molto caldo soprattutto nelle partite che contano, e la continuità con la squadra che pochi mesi fa si è guadagnata la B2 sul campo. Sono ben sette i confermati dalla cavalcata della scorsa stagione: il trio di esterni composto da Lorenzo Monacelli, che torna in B doveva aveva fatto vedere di poter ampiamente stare, l’argentino Joaquin Ferraro, che invece si misura per la prima volta con la categoria come la “bandiera” Leonardo Marini, il tandem fabrianese Riccardo Argalia-Leonardo Cola, che potenzierà la panchina gualdese, e la coppia di lunghi composta dall’ala tiratrice Lazar Vukobrat e dal pivot Anoir Filahi. Tre i puntelli piazzati dalla dirigenza umbra: in cabina di regia per coprire le spalle a Monacelli ecco Matteo Mitov, pescato dalla C di Busnago (6,6 punti a partita) mentre sotto canestro arrivano il lungo Francesco Amorelli, che nella scorsa stagione dopo aver fatto ottime cose in B2 a Taranto (11,2 punti di media) era sbarcato in B1 ad Agrigento trovando pochissimo spazio, e l’ala Guido Berardi, che invece è esploso in B2 con la maglia di Mola (11,3 punti a sera). Reparto lunghi profondo e variegato, esterni da testare a questo livello: per la salvezza ci sarà da lottare, ma il materiale umano per provarci c’è.

13. VASTO BASKET
Quintetto: MASSOTTI, Laffitte, BUSCAROLI, Mascoli, Oluic
Panchina: Di Minni, GATTA, Peluso, ZANINI?, FRIGERIO
Coach: MASSIMILIANO CAZZORLA
L’annata del ritorno in Serie B non è stata facilissima per la squadra abruzzese, che comunque l’obiettivo salvezza, seppur passando dal primo turno dei playout, l’ha comunque centrato. L’obiettivo quest’anno è cercare di faticare un po’ meno e per farlo la dirigenza vastese ha puntato su un profondo restyling, a partire dal cambio in panchina con il saluto a Marco Schiavi (emigrato a Recanati) e il ritorno di Max Cazzorla, pilota della promozione dalla Serie C di due anni fa. Tre le pietre angolari rimaste al loro posto: il lungo Goran Oluic, croato di nascita ma ormai vastese di adozione essendo alla settima stagione in riva all’Adriatico; la guardia Dominic Laffitte, energia e talento da vendere; e il lungo di scorta Simone Mascoli, alla terza stagione in biancorosso. A rinforzare il reparto piccoli sono arrivati gli ex Teramo Nazzareno Massotti, che avrà le chiavi della cabina di regia, e Claudio Gatta, combo con punti in mano (14,0 di media a Catania in C nella passata stagione) verosimilmente in uscita dalla panchina. Lo spot di 3 è per Francesco Buscaroli, che si sposta qualche decina di chilometri più a sud dopo l’annata a Pescara, mentre sotto canestro Oluic e Mascoli dovrebbe avere l’aiuto di Paolo Zanini, ala-pivot che cercava spazio dopo una stagione da rincalzo in una big come Avellino con la quale ha sfiorato la vittoria del campionato viaggiando a 5,4 punti di media a partita. Condizionale d’obbligo a causa di un infortunio al tallone che starebbe spingendo la società a guardarsi intorno. E allora, in attesa di un eventuale sostituto, più spazio per il classe 2005 Enrico Frigerio, che dovrà fare uno step di crescita in più dopo una stagione in C a Soresina con pochi acuti (1,6 punti di media). A sorpresa, però, nei giorni scorsi è arrivata la conferma di Giovanni Peluso, che allunga così le rotazioni nel reparto esterni. Roster corto ma con diverse certezze per cercare di soffrire il meno possibile.

12. BRAMANTE PESARO
Quintetto: CORNIS, Ricci, Crescenzi, Centis, ALESSO
Panchina: Ferri, PANICHI, Nicolini, TOMMASETTI, MARI.
Coach: Massimiliano Nicolini
Rinnovarsi e ringiovanirsi mantenendo una forte identità locale. È il mantra che anima da sempre il Bramante e anche quest’anno la squadra di coach Massimiliano Nicolini non è uscita dal seminato. Lanciati verso la B1 Elia Sgarzini e Alberto Stefani e con Alessandro Panzieri che ha “mollato” per ridurre il proprio impegno cestistico, la dirigenza biancoblu ha risposto alle necessità di riempire le voragini come ha sempre fatto: pescando in primis nel sommerso assai florido dell’area pesarese-romagnola e poi piazzando la zampata a sorpresa. La grande scommessa è sicuramente in cabina di regia, dove Michele Ferri ha deciso di allungare ancora di un anno la sua carriera per aiutare l’astro nascente David Cornis, prodotto di casa Vuelle classe 2007, nella sua transizione verso il ruolo di point guard “vera”. Il tandem Ricci-Crescenzi, ma anche un Nicolini jr sempre più affidabile, dà garanzie nel resto del reparto esterni dove cercherà spazio anche un Marco Panichi (figlio di Matteo, ex giocatore di Serie A e preparatore atletico della Nazionale) che ha fatto drizzare parecchie antenne soprattutto nella seconda parte di stagione con la casacca del Pisaurum (9,5 punti di media). Reparto lunghi pressoché smantellato, con l’imprescindibile ecletticità di Centis che completerà un reparto in cui entra in punta di piedi Marco Mari, interessante lungo classe 2005 che arriva dalla C di Santarcangelo (operazione che ricorda un po’ quella dell’allora emergente Stefani). Ma l’incognita ruota tutta intorno a quello che dovrebbe essere il grande protagonista della nuova recita bramantina, ovvero l’argentino ex Lanciano Stefano Alesso, torre di 211 centimetri che torna in Italia dopo un paio di stagione negli USA con la maglia del college di Stetson. Incognita non per il valore tecnico del giocatore, che è assoluto per la categoria (non a caso anche la Vuelle lo usa per alzare il livello degli allenamenti in A2) ma per le condizioni fisiche non ottimali, che avrebbero portato la dirigenza biancoblu anche a valutarne in extremis una sostituzione poi non arrivata (anche se il giocatore è nella lista dei disponibili del suo procuratore…). Più incognite rispetto al recente passato, coach Nicolini saprà ripetere un nuovo miracolo?

11. ITALIANGAS TERMOLI
Quintetto: Matera, PIERUCCI, RUPIL, DIENG, ODIGIE
Panchina: CASSANO, Buonanno, Sow, Grimaldi, MAGUGLIANI
Coach: Luigi Marinelli
Novità ma non troppo per le marchigiane la Italiangas Termoli, visto un roster dove i volti noti per le nostre latitudini non mancano di certo. I molisani proveranno a replicare la comoda salvezza della passata stagione e magari fare qualcosa in più e al roster a disposizione del confermatissimo coach Luigi Marinelli le carte in regola non mancano di certo. Cabina di regia nuovamente in mano a un Antonio Matera che ha dato garanzie alla sua prima a questo livello (10,2 punti di media): starà all’ex Pescara Basket bilanciare tra conclusioni personali e la messa in ritmo di tanti giocatori con punti nelle mani, in primis i due esterni, l’ex Pisaurum Gianluca Pierucci (9,1 punti a partita a Oderzo in B2) e il cavallo di ritorno Sergio Rupil (14,1 punti a gara la scorsa stagione in C a Porto Sant’Elpidio). Ma occhio anche sotto canestro, dove agiscono il talentone ex Matelica Omar Dieng (12,3 punti di media l’anno scorso) e il lungo da Civitanova Gift Odigie (9,2 punti a sera in biancoblu) Anche in panchina non mancano le armi. Jean Cassano (7,6 punti di media a Castanea in B Interregionale) coprirà le spalle alla coppia nel backcourt e magari potrebbe trovare minuti anche Papa Sow, senegalese classe 2008 di cui si parla un gran bene, mentre il confermatissimo lungo scuola Pesaro Matteo Grimaldi e la “scommessa” Francesco Magugliani (15,4 punti a partita a Lissone in C) rendono profonde le rotazioni nel pitturato. Squadra nel complesso giovane (Rupil è l’unico over 25) ma già con discreta esperienza: mix intrigante per salvarsi in fretta e magari sognare le prime otto.

10. SICOMA VALDICEPPO
Quintetto: Rath, FRIZZARIN, Meschini, Provvidenza, GRINBERGS
Panchina: Frau, Speziali, De Grossi, P. ANGELETTI, S. ANGELETTI, AMINTI
Coach: Paolo Filippetti
La certezza del basket umbro e ormai una delle solide realtà della Serie B Interregionale. La Sicoma Valdiceppo torna ai nastri di partenza con lo schema di sempre: affiancare ai prodotti della propria cantera giovani e stranieri che cercano un trampolino di lancio. Confermato alla guida coach Paolo Filippetti e con esso i “pretoriani” Meschini, Rath, Provvidenza, Speziali e De Grossi (ma anche il lancio dell’interessante classe 2008 Alessandro Frau, promosso play di scorta), si è andati ovviamente a intervenire sostanzialmente nei buchi rimasti vuoti, in particolare in un reparto lunghi quasi da rifondare in toto. E allora le fiches in mezzo all’area la dirigenza perugina le ha messe sul lettone Davids Grinbergs, che alla prima in Italia dovrà fare il riferimento in mezzo all’area. Con lui sotto canestro cerca spazio anche Matteo Aminti, sparring partner o poco più lo scorso anno alla Herons Montecatini in B Nazionale che cerca la sua dimensione al piano di sotto. Nel reparto esterni, a tamponare la partenza del duo Gauzzi-Corradossi sarà Davide Frizzarin, che ha fatto vedere buone cose in B2 seppur retrocedendo in maglia Barcellona Pozzo di Gotto (10,7 punti a partita), ma attenzione anche ai gemelli Pietro e Samuele Angeletti, classe 2007, che tornano a Perugia dopo un percorso giovanile tra Tortona e Piacenza (dove hanno assaggiato anche la Serie C). Tanta gioventù e freschezza in un campionato che ne richiede a bizzeffe: intanto salvarsi, poi si vedrà.

Davids Grinbergs agli Europei Under 16 del 2019 contro l’Italia
9. PALLACANESTRO JESI
Quintetto: DERI, CASTELLINO, MAZZANTINI, MANCINI, BAGDONAVICIUS
Panchina: GIULIETTI, CASTILLO, OGIEMWONYI, ROSSINI, STAZI
Coach: DOMENICO SORGENTONE
Un paio d’anni a provarci, ma alla fine l’agognato titolo di Serie B per la nuova creatura jesina architettata da Alberto “Lupo” Rossini e Michele Paoletti è arrivato per davvero, grazie all’accordo con la fu Roseto 20.20. I biancorossi si sono strutturati lo scorso anno navigando non senza qualche patema verso la salvezza in Dr1, ma per la prima volta in quarta serie ovviamente è cambiato praticamente tutto. Il trait d’union doveva essere Matteo Sebastianelli, scelto per coprire le spalle al talento dalle ginocchia di cristallo Lorenzo Deri. Ma il play jesino ha lasciato dopo un paio di settimane di preparazione per motivi personali aprendo un buco (se non altro numericamente) nel roster guidato da quella vecchia volpe di Domenico Sorgentone, che torna al basket maschile dopo l’esperienza in A2 femminile a Matelica. Per ora una mano in regia la danno il classe 2005 Francesco Giulietti, che ha fatto grandi cose in Dr1 con la maglia dell’Auximum Osimo (11,4 punti a partita), e Mattia Castellino, giocatore in rampa di lancio dopo una bella annata in B2 a Collegno (11,9 punti a sera). Il ruolo di 3 è di Domenico Mazzantini, giocatore ampiamente rodato nella categoria, che viene dalla B Interregionale di Gardone Val Trompia (10,3 punti a partita). Sotto canestro ecco il ritorno in città di Mario Mancini, che chiuso il percorso a Porto Recanati torna in quella Jesi che lo lanciò giovanissimo con parecchia esperienza in più: farà coppia con il faro designato del team, il lituano Benas Bagdonavicius, veterano della Serie C del Sud Italia ma che al debutto in B2 nella passata stagione a Matera ha prodotto comunque 15,2 punti a sera. Dietro, oltre a Giulietti, occhio all’esterno ex Marigliano (7,2 punti a partita) Samuel Ogiemwonyi e al lungo fabrianese ma di scuola Vuelle Pesaro Francesco Stazi (11,2 punti in C con la Real Basket Pesaro). Squadra con talento ma che al momento sembra mancare di qualche tassello. Lavori in corso, con l’obiettivo di consolidarsi nella categoria in attesa di tempi migliori.

8. B-CHEM CIVITANOVA
Quintetto: Santi, Liberati, DIODATI, Fofana, MWAMBILA
Panchina: De Florio, Sorrentino, Luciani, IANNOTTI, DEMBELE
Coach: Massimiliano Domizioli
Squadra che vince non si cambia, dice il proverbio. L’hanno pensata così in casa Civitanova, dopo una stagione sorprendentemente positiva conclusa con la salvezza diretta nei playout senza passare dagli spareggi. Nel passaggio dalla teoria alla pratica poi qualche ritocco è stato necessario, ma l’idea di fondo è rimasta la stessa: allenarsi, correre e saltare più di tutti gli altri. Il reparto esterni è sostanzialmente invariato, con il tandem tascabile Santi-De Florio che ha fornito garanzie in regia, la coppia Liberati-Sorrentino che avrà più libertà di creare vista l’uscita di Pavicevic e come unico ingresso quello di Tommaso Diodati, 2-3 scuola Tortona con fisico e istinti di altissimo livello ma ancora tutto da “sgrezzare” (7,1 punti in B2 nella squadra satellite dei piemontesi nella passata stagione). Tra i lunghi, centrato l’obiettivo di confermare Momo Fofana, tra i migliori giocatori dello scorso campionato, a sostituire Odigie è Daniel Mwambila, meno perimetrale ma più possente fisicamente del neo termolese, che all’Unione Padova (B interregionale) ha prodotto 8,4 punti di media. Dalla panchina è chiamato a salire di colpi, dopo un’annata da 3,8 punti a gara in B2 a Bergamo, Mamadou Dembelè, mentre tutto da valutare sarà l’impatto di Fulvio Iannotti, lungo classe 2007 pescato dalla Dr1 di Ascoli (10,1 punti a sera) che ha mostrato ottime cose anche in preseason. Una squadra che anche quest’anno andrà a mille all’ora per tritare tutto e tutti sul piano fisico-atletico: ripetersi, però, si sa, non è scontato come affermarsi…

7. AMATORI PESCARA
Quintetto: GONZALES, IZZO, TUCCELLA, ARNAUT, Cocco
Panchina: DI GREGORIO, FABRIS, Morigi, Dervishi, TUSUNI
Coach: ALESSIO TROVO’
Altro giro, altra infornata di giovani per una Amatori Pescara che ormai da qualche anno si è data questa mission: quella di fare da trampolino di lancio per ragazzotti alla ricerca di un posto al sole. Un discorso che vale anche per la guida tecnica, con la grande chance per Alessio Trovò, reduce dall’impegno in Under 19 a Francavilla e alla prima come head coach a questo livello. Della squadra che ha fatto benone lo scorso anno, approdando ai Play-In Gold sono rimasti l’ormai veterano (a 24 anni…) Daniele Cocco, che sarà il riferimento nel pitturato, e i due 19enni Giulio Morigi e Brian Dervishi, chiamati a fare uno step in più dopo aver dato un discreto contributo in uscita dalla panchina. L’ossatura della squadra la faranno però altri nomi, tutti molto interessanti soprattutto nello starting five. Le chiavi saranno in mano all’ex Marigliano Sebastian Gonzalez (11,0 punti a gara), che insieme ad Alessio Fabris, uno dei protagonisti della sorprendente annata di Teramo (5,9 punti a partita), dovrà cercare di non far rimpiangere la coppia Romondia-Allier che tanto bene ha fatto nella passata stagione. Due pesche intriganti anche nei due ruoli esterni, con Francesco Tuccella che lascia L’Aquila per la prima volta dopo la stagione che l’ha definitivamente lanciato ad alto livello (11,3 punti di media), e Alessio Izzo che viene da una stagione tormentata in B2 tra Genova e Matera ma che solo due anni fa viaggiò a 15 di media in quel di Angri. Sotto canestro, capitan Cocco avrà l’aiuto di Vladan Arnaut, ormai una discreta esperienza in B alle spalle e una stagione da 14,3 punti di media nella retrocessa Palestrina, e nell’atletismo di Mal Tusuni, prodotto del vivaio di Roseto, che l’anno passato l’ha lanciato in Serie C (10,1 punti a gara). Mix molto intrigante per provare a stare nelle prime otto.

6. GOLDENGAS SENIGALLIA
Quintetto: BATTISTI, Giampieri, G. Sablich, TOURN, CICCONI MASSI
Panchina: DI FRANCESCO, Clementi, FOGLIETTI, SIRRI, FABBRI
Coach: Gian Marco Petitto
Un’estate strana quella vissuta in casa Goldengas Senigallia. La chiusura dell’era Giacomini (che si è voluto giocare la chance di una vita in B Nazionale alla corte dell’ex tecnico biancorosso Andrea Gabrielli a Orzinuovi), le novità all’interno dello staff tecnico, le tante voci intorno a giocatori riconfermati e partenti. Ma alla fine coach Gian Marco Petitto può sorridere eccome per una Goldengas che ha tante armi a sua disposizione. Poteva essere complicato soprattutto sostituire Giacomini e invece la dirigenza biancorossa ha preso il miglior sostituto possibile: Matteo Battisti, fresco di campionato vinto alla guida del Loreto Pesaro. Sarà lui a dirigere le operazioni in un reparto esterni che vede le conferme di Fabio Giampieri, del rientrante Giovanni Sablich e del sorprendente William Clementi e avrà alle spalle uno dei giovani emergenti più interessanti della regione, quel Matteo Di Francesco che ha fatto vedere lampi intriganti ai piani inferiori con le maglie di Pesaro e Urbania. Tutto nuovo invece il reparto ali-lunghi. Torna a casa Filippo Cicconi Massi e sarà il faro in mezzo all’area e vicino a lui serviva allora un lungo più roccioso e atletico del filiforme e talentuoso Andres Landoni, così è arrivata la scelta di Ignacio Tourn, figlio di quel Fabian che vestì anche la maglia di Osimo a inizio Millennio. Alle loro spalle scalpita Diego Foglietti, che dopo essere esploso in C al Metauro vuole far vedere di essere pronto per replicare in questa stagione in B2, e il “progetto” David Sirri, che non ha trovato spazio lo scorso anno nella rotazione di Faenza in B1. Talento e qualità sono di primo livello, vederla fuori dai playoff sarebbe una sorpresa (in negativo).

5. CHEMIFARMA FORLIMPOPOLI
Quintetto: A. Brighi, VICO, L. Brighi, Fin, J. Bracci
Panchina: Rossi, Ruscelli, Sampieri,BENZONI, M. Bracci.
Coach: Alessandro Tumidei
Una squadra che ha dominato come mai visto in passato (stagione chiusa senza sconfitte), riconfermata quasi in blocco, con un paio di ritocchi per guardare nuovamente all’insù. Forlimpopoli sembra aver seguito la strada tracciata un anno fa da Recanati e si presenta in B Interregionale con tutta l’intenzione di fare da matricola terribile. Coach Alessandro Tumidei e la dirigenza, come logico che fosse, hanno pensato (comprensibilmente) di toccare il meno possibile di una squadra che ha girato a meraviglia nella passata stagione, trovando il perfetto mix tra il talento dei fratelli Antonio e Lorenzo Brighi, di Gabriele Fin e Gabriele Rossi, il brio degli emergenti Nicolò Ruscelli e Luca Sampieri e la solidità dei fratelli Jonas e Matteo Bracci. Servivano giusto un paio di puntelli e i due innesti sono decisamente di livello, seppur in maniera diversa. Il nome che ha attirato maggiormente l’attenzione è stato quello di Sebastian Vico, play-guardia che non ha bisogno di presentazioni e che dopo aver collezionato caterve di punti e campionati vinti in una lunga carriera di B, alla soglia dei 40 anni, scende di un gradino dopo aver comunque detto la sua nella passata stagione a Faenza (9,4 punti di media). L’altro innesto arriva nel reparto lunghi e risponde al nome dell’ex Senigallia Diego Benzoni, valorizzatosi nella bella annata di Teramo (6,7 punti a partita) e che torna così vicino alla “sua” Forlì. Squadra profonda, che si conosce a memoria e che ha aggiunto le “guarnizioni” giuste per rendere la torta appetitosa: neopromossa a chi?

4. LIONS BISCEGLIE
Quintetto: MONTANARI, DI DIO, TARTAGLIA, FESTINESE, GUEYE
Panchina: GIOVINAZZO, ANIBALDI, SPERNANZONI, Gentile, D’Orsi
Coach: VITO CONSOLE
Non ci si è annoiati questa estate a Bisceglie. L’inserimento un po’ a sorpresa nel girone delle marchigiane ha fatto storcere il naso ma non desistere la società pugliese, che ha assemblato una squadra di alto profilo per il girone. Ma a settembre sono iniziate ad arrivare le brutte notizie. Prima i 5 punti di penalizzazione inflitti a causa della mancata registrazione delle squadre giovanili obbligatorie nella scorsa stagione. Poi due cambi nel roster a 10 giorni dalla prima palla a due: prima l’uscita di Marcelo “El Pampa” Dip, allettato da una ricchissima offerta dalla Dr1 (!) di Martina Franca, poi quella del play titolare designato Hugo Erkmaa, alle prese con problemi fisici che hanno spinto il club ad andare in un’altra direzione. Ossia quella di inserire l’ex Porto Recanati Luca Montanari, che si dividerà i compiti di regia con il classe 2005 ex Npc Rieti Simone Giovinazzo. Al netto di questo, il roster a disposizione di coach Vito Console, ormai un veterano delle minors pugliesi, è decisamente di alto livello. Il quintetto lo completano i due “bombardieri” prelevati dalla B2 di Messina, ovvero Leonardo Di Dio (quasi 20 di media l’anno scorso) e Mario Tartaglia (11,9 punti a gara). Il ruolo di 4 sarà tutto di Vincenzo Festinese, che ha fatto ottime cose in maglia Antoniana (13,0 punti a partita), mentre in mezzo all’area, con l’uscita di Dip, ci sarà più spazio per l’atletismo di un Medoune Gueye che migliora anno dopo anno (10,7 punti a partita lo scorso anno a Teramo per l’ex Basket Giovane Pesaro), ma al momento i due sono i soli due lunghi veri nel roster pugliese. Completano le rotazioni dalla panchina due giovani marchigiani doc come il monturanese Edoardo Anibaldi, pretoriano di coach Console con cui ha diviso l’esperienza a Bari (10,7 punti a sera) e il morrovallese Carlo Spernanzoni, che dopo due anni a Sant’Antimo in B Nazionale con pochissimo spazio cerca finalmente la sua consacrazione. La zavorra dei punti di penalizzazione e i cambi in corsa potrebbero incidere in avvio, ma una volta dentro ai playoff sarà una gatta da pelare per tutti.

3. HALLEY MATELICA
Quintetto: MARIANI, MARRUCCI, Mazzotti, FEA, MOZZI
Panchina: Panzini, Mentonelli, DELL’ANNA, Eliantonio, MATTARELLI
Coach: Antonio Trullo
Un nuovo corso a metà. Le scottanti eliminazioni in semifinale delle ultime due stagioni hanno lasciato strascichi in casa di una Halley Matelica che ha voluto rivoluzionare per quanto ha potuto il roster cercando di svecchiare un po’ e di togliersi, almeno per un anno e almeno sulla carta, il mirino della favorita a tutti i costi dalla schiena. È rimasto coach Tony Trullo, sono rimasti Lorenzo Panzini e Alessio Mazzotti oltre agli infortunati Simone Mentonelli (crociato rotto, lo rivedremo nel 2026) e Giacomo Eliantonio (che dovrebbe esserci per fine ottobre), ma c’è tanta gioventù tra i nuovi arrivi e un ritorno di fiamma: quello di Federico Mariani, che illuminò Matelica con il suo talento due stagioni fa ma che viene da un anno di stop dopo il crack al ginocchio patito proprio nella semifinale 2024. Sarà il plenipotenziario di una squadra che proverà a correre sulle ali, oltre che di Mazzotti, di atleti “freschi” come gli esterni Daniele Marrucci (7,3 punti a partita in maglia Mens Sana Siena in B2) e Lorenzo Dell’Anna (divisosi lo scorso anno tra la B1 di Crema e la B2 di Reggio Calabria) e i lunghi Gianluca Fea (poco spazio e minutaggio tra Imola e Piacenza in B Nazionale) e Leonardo Mattarelli (8,5 punti e una stagione in crescendo con la poi retrocessa Palestrina). Senza dimenticare che in mezzo all’area è arrivato uno dei giocatori più sorprendenti della scorsa stagione, quel Pierluigi Mozzi che a Valdiceppo ha fatto fuoco e fiamme (15,3 punti di media). Qualche certezza, tante scommesse da vincere, più freschezza e meno ossessione di vincere: fari spenti in partenza, ma sai mai che sull’esempio del Loreto dello scorso anno…

2. SVETHIA RECANATI
Quintetto: Andreani, Magrini, BUZZONE, Pozzetti, Urbutis
Panchina: Zomero, Gurini, Sabbatini, Ndzie, Semprini
Coach: MARCO SCHIAVI
Squadra che vince non si cambia. O si cambia il meno possibile. Come la scorsa estate la dirigenza della Svethia aveva deciso di confermare buona parte del blocco che aveva riportato la Serie B a Recanati, anche in questa il principio è stato lo stesso: perché toccare un gruppo che, da neopromosso, ha saputo centrare il terzo posto in classifica? Solo due i cambi, uno in campo e uno in panchina, anche se decisamente significativa. Chiusa (non senza qualche frizione) l’era Di Chiara, il ruolo di capo allenatore è stato affidato a un veteranissimo come Marco Schiavi, reduce dalla tranquilla salvezza in plancia di comando a Vasto, tecnico che del massimizzare il materiale umano a disposizione è sempre stato un maestro. In campo, via una guardia pura come Matteo Clementoni (per motivi di lavoro), al suo posto ecco tornare nelle Marche, due anni dopo la stagione al Pisaurum, Niccolò Buzzone (15,3 punti di media ad Arezzo in B2), ala con fisicità e tiro da tre punti che aggiunge un’altra dimensione a una squadra che ha sicuramente tantissimo talento ma che nei suoi giocatori-faro (Andreani, che ha posticipato il ritiro di un anno, e Urbutis, confermato già durante la scorsa stagione, in primis) potrebbe soffrire a livello atletico. Squadra profonda, talentuosa, che si conosce a memoria e che vive una lunga luna di miele con un pubblico sempre più caloroso e numeroso al PalaCingolani-Pierini: gli ingredienti sembrano essere quelli giusti almeno per confermarsi ai livelli della passata stagione.

1. SI’ CON TE PORTO RECANATI
Quintetto: Caverni, Ciribeni, P. SABLICH, MAZZAGATTI, Gamazo
Panchina: QUINZI, CAROE’, ALFONSI, FARINA, KONTEH
Coach: Piero Coen
Dopo una crescita impetuosa, anno dopo anno, dalla nascita fino alla Serie B, per la prima volta il trend dell’Attila Junior Porto Recanati ha subito uno stop. Fallire rocambolescamente i playoff ha bruciato, ma la società non è stata troppo a rimuginare sul passato e ha cercato subito di rilanciare le proprie ambizioni. Confermato coach Piero Coen e con lui il “pretoriano” Leonardo Ciribeni, capitan “Pepo” Gamazo e la certezza Michele Caverni, il gm Marcello Chiodoni ha voluto in primis un trio di giocatori tra gli emergenti più in vista della scorsa stagione: da Teramo è arrivato il duo composto dal funambolo Federico Caroè, 18,4 punti di media in stagione e addirittura 41 rifilati a Castel San Pietro, e dal solido Gianluca Mazzagatti (12,6 punti a partita in biancorosso), perfetto per giocare sia insieme che come alternativa a Gamazo, oltre a un Pietro Sablich che si è dimostrato “coltellino svizzero” di alto livello per la categoria in maglia Senigallia. A completare il reparto esterni la “scommessa” su Luca Quinzi, ormai veterano della Serie C ma esordiente a questo livello, che dovrà coprire le spalle a Caverni sapendo che comunque c’è anche Caroè a poter giocare in quel ruolo. Sotto canestro invece tutto da scoprire Simone Farina, ala fresca di campionato vinto, seppur non da prima punta, a Piazza Armerina (6,4 punti a partita), che insieme a un giocatore di grande verticalità come l’ex Jesi e Montemarciano Yusupha Konteh (3,4 punti a gara lo scorso anno a Viadana in C) coprirà le spalle al duo Mazzagatti-Gamazo. Squadra duttile e malleabile, con la giusta dose di talento e atletismo: i playoff non bastano stavolta…












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