Guida ufficiosa al girone L di Serie C 2025/2026

Il mese di ottobre porta con sé anche il via di una Serie C che nel passaggio alla nuova gestione interregionale ha visto perdere pezzi a getto continuo. L’enorme salto nel costo dei parametri per chi viene dalla Dr1 scoraggia molte squadre e le difficoltà generali del movimento hanno fatto il resto, riducendo il girone romagnolo-marchigiano a sole 11 contendenti.

Un campionato che, persa la corazzata più dominante degli ultimi anni, quella Forlimpopoli che è riuscita nell’impresa di chiudere una “perfect season”, è aperto a tante pretendenti e che non presenta vere squadre materasso come la Ancona di un anno fa. Si preannuncia insomma una battaglia sul filo del rasoio in un campionato che, però, non garantisce la promozione in B2. Come lo scorso anno, infatti, la formula prevede per la vincitrice dei playoff gli spareggi con le vincitrici degli altri gironi d’Italia. Un imbuto molto stretto in cui infilarsi per riportare un’altra marchigiana al piano di sopra a due anni dall’ultima ad esserci riuscita, ovvero Recanati.

Anche quest’anno abbiamo tentato di fare le carte a un girone L equilibrato, avvincente, con tanti giocatori da tenere d’occhio.

(Nota metodologica: in maiuscolo i nuovi arrivi, in minuscolo i giocatori confermati)

11. MARCOZZI PEDASO

Quintetto: Verdecchia, Sagripanti, ORTENZI, CINGOLANI, COSTANTINI

Panchina: Attili, Brahimaj, Cappella, Di Angilla, Stampatori

Coach: Rossano Cappella

Torna in C dopo sette anni la Pallacanestro Pedaso, dopo l’esaltante cavalcata nei playoff della scorsa Dr1. E per l’occasione i biancorossi del confermatissimo coach Rossano Cappella hanno deciso di puntare su ritocchi minimi del roster che così bene ha fatto l’anno passato al piano di sotto. Le novità sono in tutto tre e tutte nel teorico quintetto base. Se l’emergente Leonardo Verdecchia orchestrerà dalla cabina di regia e Mattia Sagripanti ci metterà energia e fosforo, a portare punti dovrà essere il “cavallo di ritorno” Carlo Ortenzi, reduce da due annate non scintillanti tra Taurus e Osimo (7,4 punti nella scorsa stagione) e che di quella ultima Pedaso di Serie C, quella del 2017/2018, fu elemento di spicco insieme a Riccardo Di Angilla, che sarà ancora un preziosissimo uomo di rotazione nonostante le 40 primavere, ma che sotto canestro dovrà avere tanta sostanza da due giocatori fisici e muscolari come Cristian Cingolani, prelevato da Falconara (6,1 punti a sera), e dall’argentino Gianluca Costantini, due stagioni fa in Dr1 a Matelica e lo scorso anno in C a Somaglia (8,1 punti a sera). A completare le rotazioni tutta la spina dorsale della squadra che ha trionfato al piano di sotto qualche mese fa, quindi il funambolo Lorenzo Attili e il prodotto di casa Leonardo Brahimaj a rimpolpare il reparto esterni, Mattia Cappella a dare sostanza nei due ruoli di ala e Simone Stampatori a fornire un prezioso contributo vicino a canestro. Non tantissimo talento, ma fisicità, organizzazione, rotazioni lunghe e un fortino sempre complicato da espugnare come quello in riva all’Adriatico: sul fondo del ranking sì, ma guai a prenderla sottogamba.

Un sobrio selfie promozione

10. FALCONARA BASKET

Quintetto: ORIGLIA, Chiorri, Caggiula, LUINI, Stanzani

Panchina: FILIPPETTI, CAVEDINE, LANCI, Ciarrocchi, Giorgini

Coach: Andrea Reggiani

La solita Falconara. Senza grandi acuti, ma anche senza grandi rischi, la creatura di coach Andrea Reggiani è una delle certezze della Serie C nostrana e anche quest’anno la formula per andare a caccia della permanenza nella categoria è più o meno la stessa: poggiarsi su 3-4 giocatori di talento e puntellare il resto del roster con giocatori giovani e funzionali alla struttura nel suo complesso. D’altronde confermando le due pietre angolari nel reparto esterni, Ludovico Chiorri e Matteo Caggiula, e il perno del reparto lunghi, l’incostante ma talentuoso Silvio Stanzani, si è già a metà dell’opera. Il ritorno al piano di sopra di un giocatore solido e silenzioso come Alessandro Luini dopo una stagione in Dr1 al Campetto Ancona è perfetto nel mix con l’estroso Stanzani, ma lo squillo di mercato più importante è stato senza dubbio l’ingaggio di Alessandro Origlia, che dopo due anni di B2 tra Pescara e Mondragone (8,1 punti a sera lo scorso anno) scende di un gradino per avere maggiori responsabilità in mano. Dietro a uno starting five di ottimo livello ci sono però tante scommesse da vincere, a parte il veteranissimo Valerio Giorgini che allungherà le rotazioni dei lunghi. Il più “pronto” a contribuire è il figlio d’arte classe 2006 Daniele Filippetti, che cercherà di valorizzarsi dopo la mesta retrocessione con la Stamura Ancona (6,9 punti a partita per lui), ma occhio anche al giovane lungo Luca Ciarrocchi e alla coppia pesarese composta da Giovanni Lanci (marginale lo scorso anno al Bramante) e Andrea Cavedine (poco utilizzato al Metauro, dove ha prodotto 1,7 punti a sera). Di riffa o di raffa, per la salvezza si fa sempre i conti con loro.

Il deus ex machina di Falconara è sempre Andrea Reggiani

9. MEC SYSTEM URBANIA

Quintetto: Baldassarri, L. Lulaj, SANTINELLI, BANTSEVICH, POCIUS

Panchina: ZOLFANELLI, Campana, MARINI, VANNI, SAMBUCHI, DZIHO

Coach: Francesco Donati

Un repulisti decisamente sostanzioso quello a cui si è sottoposta la Mec System Urbania, un po’ per scelte obbligate (il ritiro di Pasquale Diana, un Rodolfo Pentucci emigrato all’ambiziosissima Chiaravalle in Dr1) e un po’ come effetto collaterale dell’aver valorizzato giovani poi volati verso altri lidi (Di Francesco a Senigallia su tutti, ma anche Aloi a Osimo). Le conferme per la squadra di coach Francesco Donati si limitano alla bandiera Tobia Baldassarri e ai giovani Leonardo Lulaj e Gianmarco Campana, ma la società non è rimasta a guardare, soprattutto per quanto riguarda il quintetto. Nei ruoli di ala ecco un veterano come Enrico Santinelli, fresco di Dr1 vinta con il Pesaro Basket (con 8,0 punti a partita) e già con coach Donati due anni fa al Basket Giovane, e un emergente di valore come il bielorusso Vlad Bantsevich, che ha contribuito alla cavalcata del Perugia Basket fermatasi in finale nella passata stagione con 7,3 punti a sera. In mezzo all’area ecco il ritorno in Italia del lituano Rokas Pocius, per diverse stagioni in C in giro per lo Stivale ma che nelle ultime due annate era tornato in patria in seconda divisione: nel 2022/2023 aveva registrato 15,8 punti in C Gold con la maglia degli emiliani di Castelnovo. Per rimpolpare la panchina, invece, si è pescato a piene mani nella ormai fu Vadese di Dr, da cui arrivano i veterani Marco Marini (13,8 punti lo scorso anno) e Senad Dziho e il giovane Filippo Vanni, ma occhio anche ai due giovani interessanti: il lungo Daniele Sambuchi, già rodato in C con la maglia della Real Basket Pesaro (4,3 punti di media), e il play Leonardo Zolfanelli, che torna a casa dopo qualche anno nel vivaio di Jesi e una stagione in D a 7,2 punti a partita con la Pallacanestro Jesi. Squadra con gerarchie precise e la bravura di coach Donati nel saper massimizzare il materiale a disposizione: salvezza con vista sui playoff.

Grande attesa per Vlad Bantsevich

8. PISAURUM PESARO

Quintetto: Druda, SCAVOLINI, Maggiotto, COLOTTI, Sablich

Panchina: CEVOLINI, Mengani, MARTINELLI, RICCI, GARCIA.

Coach: Giorgio Contigiani

Prosegue l’opera di ringiovanimento del Pisaurum iniziata lo scorso anno con la decisione di riposizionarsi in Serie C. La squadra di coach Giorgio Contigiani ha ammainato anche la bandiera del sempiterno Davide Vichi, ha lasciato Andrea Giampaoli accasarsi in Dr1 al Pesaro Basket e perso anche il play Fabrizio Pagnini: l’unico senior “vero” rimasto è quindi Andrea Maggiotto, che ancor più che lo scorso anno (quando ha veleggiato a 19,6 punti a partita) sarà l’incaricato di fare e disfare soprattutto a livello offensivo. Intorno a lui un nucleo di giovani che hanno fatto già vedere discrete cose nella scorsa stagione, in primis il lungo Riccardo Sablich e poi il play Tommaso Druda. Ma soprattutto ci sono tanti ragazzi che vanno in cerca della definitiva consacrazione, in primis Mattia Colotti, ala da 7,5 punti a partita l’anno passato a Urbania, e Filippo Scavolini, tra i più positivi nella Real Basket Pesaro (12,3 punti a gara). Ma occhio anche a Paolo Cevolini, play che ha fatto praticamente da sparring partner nella cavalcata verso la B1 del Loreto e che scende di categoria per trovare spazio e continuità, e a Luca Ricci, lungo che ritorna in C dopo un paio di stagioni al piano di sotto a Montecchio (11,3 punti lo scorso anno). Tutto da scoprire invece Bryan Marcellino Garcia, pivot classe 2006 messosi in mostra in maglia Delfino Pesaro in Under 19 Gold. Tanti giovani in rampa di lancio e il talento di Maggiotto da incastonare nel mezzo: per i playoff potrebbe bastare.

Vi sfidiamo a riconoscere Maggiotto

7. GIOVANE ROBUR OSIMO

Quintetto: SAVELLI, ALOI, Bini, ESPOSITO, VITA SADI

Panchina: MORI, REDOLF, PAGLIARECCI , PIERUCCI, MORETTI

Coach: Gabriele Marini

Altro giro, altra rivoluzione (almeno nel roster) in casa Giovane Robur Osimo. La tribolata salvezza dello scorso anno, al primo anno del nuovo corso societario, è ormai in archivio: ora c’è voglia di fare uno step in più e per farlo i giallorossi si sono mossi con idee molto chiare, chiudendo la squadra con larghissimo anticipo rispetto alla concorrenza. È rimasto il “nostro” Gabriele Marini in plancia di comando, dopo aver pilotato la squadra alla salvezza subentrando in corsa, ma nel roster l’unico ancora al suo posto è Alessandro Bini, che occuperà lo slot di 3 titolare. Con lui nello starting five due sicurezze come Federico Savelli, in arrivo da Montegranaro, in cabina di regia e Joshua Vita Sadi, strappato alla B2 (7,7 punti lo scorso anno a Canosa), sotto canestro, ma anche un paio di scommesse da vincere. Luca Aloi ha fatto molto bene a Urbania (9,6 punti di media) ed è chiamato a un altro step di crescita, mentre Simone Esposito ha fatto grandi cose in Dr1 a Chiaravalle (15,9 punti a gara) e metterà a disposizione tutto il suo debordante atletismo. La panchina ha molte armi diverse. Per pedigree a spiccare è certamente Matteo Redolf, che chiusa l’esperienza a Porto Recanati (7,3 punti a gara) torna al piano di sotto mettendo a disposizione la sua mano al solito morbidissima. Occhio poi al talento da Porto Sant’Elpidio Alessandro Mori (15,9 punti a gara in Dr1), che completa la rotazione negli esterni, mentre tra le ali tutti da testare due giocatori reduci dalla Dr1 dell’Auximum, ovvero Andrea Pagliarecci (10,4 punti a sera) e Francesco Pierucci (9,1 punti di media). Interessante anche la scelta di Giacomo Moretti, praticamente inutilizzato dalla Taurus lo scorso anno ma molto brillante in preseason, per dare fiato a Vita Sadi sotto canestro con i suoi centimetri. Squadra sulla carta frizzante e aggressiva ma anche con la giusta dose di talento per dare l’assalto ai playoff.

Alessandro Bini, unica riconferma dalla passata stagione

6. BIOTRE PORTO SANT’ELPIDIO

Quintetto: Balilli, Fabi, ACUNA, Vallasciani, Torresi

Panchina: CALZETTI,LUPETTI, FUGLINI, RENNA, Cimini

Coach: Sandro Di Salvatore

Sembrava una tranquilla estate portoelpidiense, con il blocco dei veterani confermato e un paio di puntelli da aggiungere per consolidarsi in questa Serie C dopo la semifinale dello scorso anno. E invece all’improvviso il terremoto, con la separazione da una delle bandiere del basket elpidiense, Francesco Boffini, emigrato in Dr1 all’ambiziossima Macerata. Lo scossone però non ha turbato troppo gli equilibri del gruppo guidato nuovamente da coach Sandro Di Salvatore, che ha trovato il suo sostituto nel giocatore che, nell’area delle Marche Sud, forse più somiglia allo “Zio”: Riccardo Lupetti, che dopo una stagione dominante in Dr1 a Chiaravalle (16,8 punti a gara), torna ai livelli che gli sono più consoni per fare il guastatore in uscita dalla panchina. Per il resto, confermatissimo il tandem Balilli-Fabi a guidare il backcourt, che garantisce punti e creatività, e il trio Vallasciani-Torresi-Cimini sotto canestro, che non ha nulla da invidiare a nessuno sul piano di durezza, comprensione del gioco e affidabilità difensiva. Mancava da riempire lo slot del 3 titolare che era stato di Sergio Rupil (tornato in B2 a Termoli) e allora ecco la pesca di Joaquin Acuna, ala argentina proveniente dalla Serie C di Potenza (12,4 punti a gara). Quest’anno, però, la società ha voluto anche dare un puntello in più al roster per allungare le rotazioni e allora ecco l’ala Filippo Renna, prelevato dalla C pugliese di Lecce (5,1 punti a partita). Smaltito il caso Boffini, la solita Porto Sant’Elpidio degli ultimi anni, che magari non avrà la continuità e la freschezza per fare un campionato intero di vertice ma con la quale sulla partita o sulla serie secca nessuno vorrà di certo avere a che fare.

C’era una volta…

5. TITANO SAN MARINO

Quintetto: Macina, AMATI, UGOLINI, Fusco, Felici

Panchina: LOMBARDI, ROMAGNOLI, Bomba, SAN MARTINI, DRAGOMANNI

Coach: Stefano Rossini

Una stagione di transizione che poi tanto di transizione non è stata, visto che i biancoblu sono arrivati a sfiorare i playoff, e ora San Marino torna a rilanciare le proprie ambizioni con un roster puntellato in maniera importante agli ordini del confermatissimo coach Stefano Rossini. Davide Macina resta la guida dalla cabina di regia e il tandem Fusco-Felici ha dato ampie sicurezze sotto le plance, ma a puntellare lo starting five della squadra del Titano nei due ruoli esterni sono arrivati Leonardo Amati, reduce da due stagioni in crescita tra Pisarum (B2) e Falconara (C), e Pietro Ugolini, fresco di B Interregionale vinta (seppur con ruolo di rincalzo) con il Loreto Pesaro. La panchina è sostanzialmente nuova di zecca, ad eccezione della riconferma di Matteo Bomba, pescato un anno fa in Dr1 e risultato molto prezioso. Nel backcourt ecco due giovani in rampa di lancio come Tommaso Lombardi, ennesimo prodotto della cantera dorata di Santarcangelo (3,5 punti in Serie C oltre all’impegno in Under 19 per lui), e Samuele Romagnoli, che emigra da Fabriano dopo un paio di stagioni senza vedere campo in B Nazionale. Sotto canestro a coprire le spalle ai due totem un altro giovane messosi in luce la scorsa stagione, ovvero il pesarese classe 2006 Nicolò Dragomanni, già una stagione di C alle spalle in maglia Real Basket Pesaro (6,0 punti a partita). Squadra più profonda e “fresca”, se i giovani riusciranno a dare un contributo solido dalla panchina la Titano potrebbe essere una delle outsider più pericolose.

Coach Stefano Rossini

4. BARTOLI MECHANICS METAURO

Quintetto: Fabbri, Arduini, Pagliaro, Rosatti, VUCENOVIC

Panchina: Del Monte, Pierucci, Curic, Altieri, Rinaldi, Tamboura

Coach: GABRIELE GIORDANI

È arrivata l’ora del grande salto per la Bartoli Mechanics? Da anni il progetto Metauro Basket Academy si consolida cercando di produrre in casa le forze per riportare la Serie B dalle parti di Fossombrone e dintorni. Ma sembra sempre mancare un ultimo tassello per completare l’opera. In estate, dopo la semifinale della scorsa stagione, la dirigenza metaurina ha fatto la cosa più logica da fare: confermare in blocco il roster che così bene ha fatto nella scorsa stagione, da Fabbri a Pagliaro, da Arduini a Curic, da Altieri a Tamboura e via via tutti gli altri, in larga parte prodotti del vivaio del club che abbraccia tutta l’area dell’entroterra pesarese. Ma con due significative differenze. In primis quella in panchina, con coach Riccardo Paolini, un assoluto fuoriclasse per queste categorie, che ha deciso di chiudere la sua carriera di allenatore. La scelta del sostituto è stata nella massima continuità con il ritorno in panchina di Gabriele Giordani, che negli ultimi anni aveva occupato il ruolo di gm e che quindi torna ad allenare a livello senior per la prima volta nel post-covid (era il 2020 e la stagione era quella stoppata dalla pandemia). L’altra grande novità è stata obbligata nel reparto lunghi, con Diego Foglietti che ha voluto “monetizzare” la grande annata passata spostandosi a Senigallia in B Interregionale. E allora la società ha provato a scommettere su Danilo Errera, impostosi come uno dei top player nel ruolo in maglia Sutor (14,9 punti a partita nella scorsa stagione). Ma i dubbi tecnici sono presto stati soppiantati da quelli “umorali”, visto che con il lungo (poi accasatosi a Ozzano, in C emiliana) la separazione è arrivata ancor prima di scendere in campo per il primo allenamento. E allora ecco il ritorno sul mercato in fretta e furia e la pesca di Nedeljiko Vucenovic, che ha girato la Serie C in tutta Italia ma che arriva da una stagione non esaltante a Vignola (8,7 punti a gara). Abbastanza per continuare a essere una delle contender, lo sarà anche per fare l’ultimo step verso la B2?

Coach Gabriele Giordani, uno dei lieti ritorni della stagione

3. ANGELS SANTARCANGELO

Quintetto: Vandi, GARDINI, Macaru, BROGLIA, Saltykov

Panchina: Rivali,Ronci, Valmaggi, RUGGERI, Pennisi, Frisoni

Coach: DAVIDE TASSINARI

Se non ci fosse stata la marcia immacolata di Forlimpopoli, Santarcangelo sarebbe stata la dominatrice della scorsa stagione. Basti pensare che i romagnoli hanno perso solo sette partite tra regular season e playoff, delle quali quattro contro Forlimpopoli. E allora quali sarebbero i dubbi intorno alla squadra del neo coach Davide Tassinari? Sostanzialmente quelli legati all’aver perso diversi dei tasselli più importanti del roster, ovvero il duo Bedetti-Giovannelli (2° e 3° scorer della squadra) e dell’interessante pivot Marco Mari, “saccheggiato” dal Bramante in B2. Certo però che la coppia sotto canestro è letteralmente illegale: Ilia Saltykov viene da una stagione da MVP o giù di lì (18,2 punti a partita) e ora avrà come “mentore” un certo Giorgio Broglia, che non sarà più nel fiore degli anni ma che in Serie C può ancora vestire ampiamente i panni del “Re”. Con loro tanti giovani e giovanissimi del sempre prolifico vivaio locale che cercano l’ulteriore step di crescita. Il prossimo in rampa di lancio è l’esterno Massimo Macaru, ma occhio anche allo sparatutto Nicola Gardini, negli ultimi anni dominatore della Dr1 emiliana (19,4 punti a partita lo scorso anno a Forlì) e ai due nazionali Under 16 Nicolò Ronci e Mattia Ruggeri, che hanno giocato il ruolo dei protagonisti nella spedizione dell’Italia all’Europeo di categoria chiuso con il 4° posto. A tutto ciò c’è da aggiungere che aleggia già il “fantasma” di Eugenio Rivali, che sta recuperando dall’infortunio al ginocchio patito l’anno scorso e che dovrebbe essere pronto prima della fine del 2025. Tanti giovani di talento, due veterani senza eguali, il totem più dominante della categoria: per vincere si passa sempre dal PalaSgr.

Questi due…

2. TAURUS JESI

Quintetto: Buscarini VERON, Zandri, SGURA, MUSCI

Panchina: BALDUCCI, PIERLEONI, LAGHI, MORINO, EGBENDE

Coach: Maurizio Surico

Non bastavano le rinnovate ambizioni della General Contractor in Serie B Nazionale e il fresco approdo in B Interregionale della PJ targata Rossini-Paoletti. L’annata da “Basket City” di Jesi è cesellata dalle ambizioni di una rinnovata Taurus, che dopo aver chiesto (senza fortuna) il ripescaggio in B2 ha allestito una squadra che ha tutte le carte in regola per provare a prendersela sul campo la promozione al piano di sopra. Coach Maurizio Surico riparte dall’ormai “bandiera” Alessio Zandri, prezioso con la sua multidimensionalità e il suo atletismo, e da un Tristan Buscarini in rampa di lancio dopo aver assaggiato anche la maglia della Nazionale Under 18. Ma il piatto è molto più ricco. I due pezzi da novanta sono certamente il pivot Emanuele Musci, strappato dalla B di Matelica e potenziale dominatore nel pitturato, e l’argentino Cristian Daniel Veron, che ha fatto sfracelli in Dr1 siciliana (addirittura 33,0 punti di media con punte di 50 in maglia Cefalù). A completare un reparto esterni profondissimo ci sono il cavallo di ritorno Federico Pierleoni, che tre anni fa fu tra i protagonisti della salvezza taurina, il talento dorico Matteo Balducci (10,8 punti in maglia Stamura lo scorso anno in C) e l’emergente Mirko Laghi (4,4 punti di media in C a Castellaneta), mentre vicino a canestro Musci avrà aiuto da un lungo più perimetrale come l’ex San Benedetto Paolo Sgura (6,7 punti a partita a Gravina lo scorso anno in C) e dall’astro nascente, prodotto della cantera jesina, Jacques Egbende. Talento in quantità, attitudine difensiva non così spiccata: ma se tutto dovesse quadrare…

Emanuele Musci, totem della Taurus

1. SUTOR MONTEGRANARO

Quintetto: BAZANI, MARULLI, Felicioni, TURIN, CORTESE

Panchina: Spernanzoni, X, Passarini, Foresi, Abbate

Coach: LUCA DI CHIARA

Un passettino in avanti ogni anno, in attesa del tanto agognato nuovo palasport. La Sutor non ha fretta, ma non vuole farsi trovare impreparata nel caso si presenti l’occasione di ritornare in categorie più consone alla prestigiosa storia cestistica veregrense. Nonostante la buona stagione conclusa con i playoff, la dirigenza ha deciso di cambiare rotta, sostituendo coach Carlo Cervellini con il cavallo di ritorno Luca Di Chiara, fresco di promozione dalla C e poi esaltante cavalcata fino ai playoff in B2 con Recanati. E poi di inserire un paio di grossi calibri nello starting five insieme a Matteo Felicioni. Il nome più altisonante è quello di Roberto Marulli, una carriera da scorer di livello tra A2 e B ma che per scelta “di cuore” ha optato per il ritorno a Montegranaro (dove aveva vestito, seppur per pochi mesi, la maglia della Poderosa). Ma occhio anche a Franco Bazani, play-guardia che aveva già condotto Civitanova in B non più di tre anni fa. Sotto canestro, al posto di un pivot più statico e talentuoso come Danilo Errera ecco un atletissimo come Eugenio Cortese, strappato alla B Interregionale di Pescara, e poi occhio alla “dinamo” Simone Turin, 3-4 undersized con fisicità e verticalità notevoli soprattutto a livello difensivo. La panchina è stata sostanzialmente confermata in blocco, con tanti giovani locali che dopo l’esordio dello scorso anno in questa stagione sono chiamati a fare uno step di crescita ulteriore. Ma il grave infortunio occorso al play-guardia Nicola Carpineti ha scoperto una falla: in preseason è stato aggregato Wassim Edraoui, ala tiratrice che negli ultimi anni si era stabilizzato tra B e C a Jesolo, ma al momento non c’è l’accordo per il ritorno a casa del prodotto del vivaio veregrense. Un quintetto di altissimo livello, tanta freschezza dalla panchina, un allenatore che è una sicurezza di organizzazione e bel gioco: il mix giusto per tornare in B?

Roberto Marulli, un potenziale crack a questo livello