di Marco Pagliariccio
Dal formato mini della passata stagione a quello maxi di quella alle porte. Non c’è pace per la Serie C, che quest’anno vede le marchigiane abbandonare le “amiche” delle ultime stagioni, ovvero le squadre romagnole, e ritrovare tante vecchie conoscenze, ovvero le umbre e le abruzzesi (con l’aggiunta della novità/non novità Rieti).
Si passa da 11 a 18 squadre, da 22 a 34 partite di regular season, da trasferte nell’ordine del centinaio di chilometri alle peggiori da quasi il triplo. Un campionato notevolmente più impegnativo su tutti i fronti, con l’unica piccola novità positiva nel fatto che chi vorrà andare fino in fondo non dovrà più passare da spareggi, final four e altre amenità: c’è una promozione in B Interregionale in palio passando da un playoff tra le prime otto e le pretendenti non mancano di certo. Al contrario, però, raddoppiano le retrocessioni, con l’ultima a scendere direttamente in DR1 e la perdente del playout a quattro a fare la stessa fine.
Abbiamo provato, come solito, a districarci in una selva di realtà molto eterogenee, da chi ha struttura e ambizione per guardare in su a chi cerca di annaspare tenendo naso e bocca al pelo dell’acqua: prendete e criticatene tutti!
(Nota metodologica: in maiuscolo i nuovi arrivi, in minuscolo i giocatori confermati)
18. BASKET MACERATA
Quintetto: Severini, ORTENZI, Tiberi, Montanari, CINGOLANI
Panchina: Torresi, KOSSOWSKI, EVANDRI, Nardi, Illuminati
Coach: Claudio Pepi
Una C inseguita per anni, il ritorno al piano di sopra dopo 15 anni e un cambio di proprietà in mezzo. Ora ai biancorossi spetterà l’impresa di consolidare un cammino portato avanti con coerenza ostinata negli ultimi anni, fino alla promozione conquistata sul parquet di casa nella decisiva gara 3 della splendida serie contro Tolentino. Coach Claudio Pepi ha centrato il bersaglio grosso all’esordio e quindi ovviamente è confermatissimo alla guida del team, seppur avrà al suo fianco come vice un allenatore di esperienza e sagacia come Matteo Palmioli, e il telaio della squadra ricalca quello che si è conquistato la serie superiore sul campo: Andrea Severini e Riccardo Nardi (quando tornerà disponibile visto l’infortunio alla caviglia che lo ha fermato nel finale della scorsa stagione) tornano in C da ultratrentenni dopo diversi anni al piano di sotto, idem ma con una carriera tutta in crescendo Pietro Montanari, probabilmente l’MVP della scorsa DR1 marchigiana, mentre la guardia Marco Tiberi, il lungo Carlo Illuminati e il giovane esterno Alessio Torresi assaggeranno la categoria per la prima volta. A puntellare il roster quattro innesti: i due prelevati da Pedaso, ovvero il “figliol prodigo” Carlo Ortenzi, che prenderà il posto di Francesco Boffini nel ruolo di go to guy offensivo (e che si dividerà tra il campo e il ruolo di head coach del Cus in DR1), e un Christian Cingolani che, specie con Nardi inizialmente ai box, avrà l’improbo compito di fare reparto da solo o quasi vicino a canestro; con loro due giovani scommesse come la guardia Alessandro Kossowski (qualche presenza in B Interregionale a Recanati) e l’ala Matteo Evandri (10,1 punti a partita in DR1 a Porto San Giorgio). Talento e soprattutto fisicità non abbondano di certo: la sfida per evitare di essere la Pedaso 2026/2027 è quella di sopperire con corsa, atletismo, la coesione di un gruppo che si conosce a memoria e un fortino difficile da espugnare come quello del PalaVirtus.

17. SVILA SICOMA PERUGIA
Quintetto: FRAU,ROMBI, A. Berardi, M. Berardi, Palazzoni
Panchina: MEUCCI, Minelle, FALOMI, Manus, Moca, Mema, Cornicchia
Coach: Renato Valigi
E’ cambiato tutto in poche settimane nel basket perugino questa estate. Sicoma Valdiceppo e Perugia Basket hanno deciso di unire le forze in un’unica realtà a livello senior sotto il vessillo Grypho, con la prima squadra che spremerà tutte le energie per puntare subito in alto in B Interregionale e la seconda, quella ai nastri di partenza della prossima Serie C dopo la finale dello scorso anno persa contro Terni, che fungerà sostanzialmente come valvola di sfogo per giovani e giovanissimi del circondario. Partendo però da alcune sicurezze come il “bomberino” Riccardo Rombi, che torna a casa dopo un lungo peregrinare in tutta l’Umbria (e una puntatina nelle Marche, a San Benedetto, nel 2019/2020), e tre tasselli importanti della cavalcata dello scorso anno come le ali Andrea e Matteo Berardi e il lungo Alex Palazzoni (8,1 punti a sera). Con loro Riccardo Meucci, “promosso” dalla DR1 di Palazzetto (8,5 punti di media) e tanti giovanotti cui dare spazio, su tutti il play classe 2008 Alessandro Frau, che lo scorso anno in B2 a Valdiceppo ha faticato a trovare spazio e che quindi proverà a farlo con maggiore continuità al piano di sotto (restando però parte anche della prima squadra), ma anche Alexander Falomi, intravisto a Chiusi in B Nazionale due anni fa e lo scorso anno tra l’Under 19 del Perugia Basket e la DR1 con Palazzetto (5,1 punti a partita), e il lungo albanese (ha vestitoo anche la maglia delle nazionali giovanili in patria) Gleid Mema. Un quintetto basato sull’usato sicuro, tanti ragazzi da valorizzare alle loro spalle, il tutto in mano a quel Renato Valigi che del settore giovanile perugino è uno dei massimi conoscitori: un mix funzionale al nuovo corso del basket cittadino.

16. NPC RIETI
Quintetto: NOVELLI, DI PAOLO, CAPASSO, ROVERSI, OGGERO
Panchina: Enei, Kapsas, ZANASSI, FERRERO, Nacchia
Coach: BENJAMIN DUTTO
Una città di grande tradizione, un marchio che per anni è stato sinonimo di Serie A2. Ma ormai quegli anni sono il passato e la Npc Rieti è ripartita (quasi) da zero lo scorso anno. Prima fermata della nuova storia reatina la Dr1, vinta al primo colpo con una squadra composta da giocatori locali e tanti giovani di belle speranze. Mix riproposto anche quest’anno, senza particolari voli pindarici, e con al timone una scelta analoga a quella di un anno fa: un ex giocatore argentino ben noto dalle nostre parti, che nella scorsa stagione era stato German Sciutto e quest’anno è invece Benjamin Dutto, a Urbania da giocatore nel 2023/2024. Dei “big” della cavalcata della scorsa stagione, però, di fatto sono rimasti i soli Emiliano Canacci, guardia classe 2008 cresciuta nel vivaio (9,6 punti a partita lo scorso anno), Enrikas Kapsas e il pivot e capitano Valerio Maria Nacchia. Il ruolo di guida della squadra dovrebbe averlo il lungo argentino Alejandro Oggero, classe 1992, diverse stagioni tra B e C ma nella scorsa annata in Dr1 laziale ad Anagni facendo sfracelli (23,5 punti a gara, addirittura 42 di season-high contro Fiumicino), che avrà come spalla un Francesco Di Paolo che, dopo un paio di stagioni tribolate a causa degli infortuni in B2 a L’Aquila, è in cerca di rilancio. Diversi poi i ritorni a casa, tra cui quelli della guardia Flaviano Capasso, un paio di stagioni in C in varie realtà romane alle spalle, e dell’ala Giuliano Roversi, che ha fatto ottime cose in Dr1 umbra a Spoleto (13,4 punti a partita). A rendere tutto più complicato l’esilio obbligato a Viterbo: lo storico PalaSojourner è occupato dalla A2 della Real Sebastiani (con la quale non corre esattamente buon sangue…) e il PalaCordoni che ha ospitato le partite della Npc nella passata stagione non omologabile per la C. Salvezza prima possibile, in attesa di tempi migliori.

15. AZZURRA LANCIANO
Quintetto: DEL PRETE,Muffa, RULLO, GUBINELLI, GALLEGO
Panchina: Negretti, MOCCI, MANETS, Ranieri, Weschenfelder
Coach: Benedetto Salomone
Una continuità nella novità per l’Azzurra Lanciano, che quest’anno prende il posto dell’altra realtà cittadina, la Unibasket, come realtà di riferimento della pallacanestro cittadina a livello senior, pur lavorando in sinergia con la stessa per dare spazio a diversi elementi dell’interessante cantera abruzzese. Due i fari di un roster che per il resto coach Benedetto Salomone dovrà far crescere strada facendo con tantissimi giovani: da un lato la guardia Carlo Muffa, ormai bandiera del basket lancianese (e visto dalle nostre parti tra Serie C e D ad Urbino ed Acqualagna), ma soprattutto il talento cristallino di Roberto Rullo, che a 36 anni e con una lunga carriera di Serie A alle spalle (ma lo scorso anno solo sette partite a 14,4 punti di media in Dr1 laziale a Veroli) torna a casa per fare da chioccia alla squadra della sua città. Tanti ragazzi in doppio tesseramento con l’Under 19 Eccellenza a completare la squadra: tra questi anche un marchigiano, l’ala matelicese Lorenzo Gubinelli, reduce da un’esperienza tra A2 e giovanili alla Libertas Livorno, ma occhio soprattutto al play Giulio Del Prete e alla guardia Sebastiano Mocci, che hanno fatto faville lo scorso anno in Under 17, cui si aggiungono il pivot andorrano Biel Gallego (visto a luglio con la maglia della piccola Nazionale pirenaica ai Campionati europei per piccoli stati) e l’ala lituana Lev Manets (5,4 punti a partita a Capo d’Orlando in C). Obiettivo primario valorizzare i giovani, il risultato è importante ma non un’ossessione.

14. PALLACANESTRO URBANIA
Quintetto: BALDASSARRI, Campana, COLOTTI, GUZMAN, DEMBELE
Panchina: MARCANTONIGNI,Gulini, Burini, Santinelli, Sambuchi
Coach: Francesco Donati
Tanti giovani fatti in casa, qualche innesto dal Pesarese e una “scommessa” straniera per far fare al gruppo il salto di qualità. La formula, con dosaggi variabili, in casa Urbania è grossomodo sempre la stessa e i biancorossi proveranno anche quest’anno a recitare il ruolo di mina vagante, dopo la semifinale colta a sorpresa nella passata stagione. Confermatissimo in panchina coach Francesco Donati, che negli ultimi anni ha centrato un capolavoro dietro l’altro prima con il Basket Giovane e poi in terra durantina, e qualche novità interessante in un roster che riparte da due defezioni pesanti: le partenze dei due lunghi Bantsevich e Pocius, trascinatori della passata stagione. Per rimpiazzarli il team biancorosso ha deciso anche di cambiare struttura: ecco l’ala argentina Nahuel Guzman, che in DR1 pugliese a Bari ha prodotto 20,2 punti di media con un high di 42, più spazio al “minipivot” Daniele Sambuchi (6,4 punti in uscita dalla panchina nella passata stagione) e con loro la firma last minute di Mamadou Dembele, che non ha scintillato in B2 nella super stagione di Civitanova (3,2 punti di media), ma che aggiunge una presenza importante in area che serviva come il pane. Novità importanti nel reparto esterni, costellato da ritorni importanti: quello della “bandiera” Tobia Baldassarri, dopo l’infortunio che lo ha costretto a saltare tutta la scorsa stagione, cui coprirà le spalle Filippo Marcantognini, anche lui al ritorno in campo dopo un anno di inattività; quindi quello di Mattia Colotti, che torna a Urbania dopo una stagione al Pisaurum. A completare il tutto una sicurezza come Enrico Santinelli vicino a canestro, il perugino Pietro Burini nel settore ali e la batteria di giovanotti svezzati in casa composta da Gianmarco Campana, Giacomo Gulini ed Enea Ciccolini. Non la squadra più talentuosa del lotto, ma se coach Donati riuscirà a plasmare anche stavolta la squadra a sua immagine e somiglianza, tra corsa, difesa e coesione, i biancorossi potranno guardare all’insù più che alle spalle.

13. FALCONARA BASKET
Quintetto: Origlia, Chiorri, Caggiula, Luini, Bora
Panchina: ALOI, Albanelli, Cavedine, RINALDI, Giorgini
Coach: Andrea Reggiani
Continuare sull’onda lunga dell’ottimo finale di stagione scorso per invertire davvero la rotta. Dopo stagioni in cui ogni anno aveva fatto un passettino indietro, probabilmente per la prima volta dopo il crack Sandretto, Falconara guarda avanti con discreto ottimismo. La creatura di coach Andrea Reggiani è cambiata il minimo sindacale rispetto alla passata stagione, perdendo sì un pezzo importante come il “lunatico” Silvio Stanzani (ma con un Michele Bora che si è conquistato sul campo la chance di essere il lungo di riferimento del team, di fianco al solido Alessandro “Kimi” Luini), ma aggiungendo profondità a una batteria esterna molto intrigante pure Luca Aloi, in uscita da Osimo, e al reparto lunghi inserendo Luca Rinaldi, poco impiegato nella cavalcata del Metauro verso la B2 ma che in questo contesto proverà a trovare più spazio. Con loro resta il trio di esterni Origlia-Chiorri-Caggiula, che garantisce punti, esuberanza ed esperienza, ma anche la sorpresissima del finale di stagione scorso, il 2008 da Ancona Enrico Albanelli, 14 e 16 punti nelle due partite del primo turno di playoff contro Porto Sant’Elpidio che hanno garantito ai dorici la permanenza in C. Senza dimenticare che sotto le plance la garanzia di solidità e continuità è data anche dall’inossidabile capitanissimo Valerio Giorgini. Una buona dose di talento sul perimetro, discreta profondità, magari non tantissima stazza: qualcosa di più di una tranquilla salvezza è più che legittimo aspettarselo.

12. BASKET TODI
Quintetto: CEVOLINI,Simoni, ANTONELLI, SIPOVAC, Revello
Panchina: Valli, PANDIMIGLIO, BARTOCCINI, Afri, Mwana Nzita.
Coach: Fabio Ferraro
È una delle certezze della Serie C. Todi si ripropone ai nastri di partenza con una formazione che mixa certezze e scommesse per correre meno rischi possibili e, perché no, inserirsi nella lotta playoff. Gli umbri hanno perso i suoi due top scorer della passata stagione, Nicola Trastulli che ha lasciato il basket giocato e Oliver Bruni emigrato in B2 a Civitanova, e al loro posto ha pescato ai piani superiori il talentuoso esterno Matteo Antonelli, classe 2006 dalla B Nazionale della Herons Montecatini, e l’ala Gojin Sipovac, una delle costanti nella tragica annata di Canosa in B Interregionale. L’altro volto nuovo, poi, arriva da Pesaro: si tratta del pesarese classe 2004 Paolo Cevolini, che dopo la B2 vinta al Loreto con ruolo marginale e una buona stagione al Pisaurum in C (8,4 punti a partita) si mette per la prima volta alla prova lontano da casa. Affiancherà Antonelli e la bandiera Alessandro Simoni, una certezza a livello di Serie C. Sotto canestro l’argentino Nahuel Revello e l’ala scuola Jesi Noah Mwana Nzita hanno dimostrato di essere garanzie, ma per andare lontano in un campionato che somiglia più a una maratona che a uno sprint servirà anche il contributo di Sebastiano Bartoccini e Luca Pandimiglio, “ripescati” dalla formazione B in DR2, e della batteria di giovanissimi che si dividerà con l’Under 19. Quintetto intrigante, ma roster a disposizione di coach Fabio Ferraro sulla carta decisamente corto, al netto di exploit dei talenti della cantera: se tutto fila liscio però possono dare fastidio.

11. BASKET GUBBIO
Quintetto: GIORGETTI, AKELE, Di Simone, Palazzari, MBAYE
Panchina: Flamini, Vispi, PACINI, Pascolini, Cecchini, Beccafichi
Coach: Lorenzo Cecchini
Cambi mirati per far crescere i propri talenti e consolidarsi nella categoria. È un Basket Gubbio che vuole confermarsi quello guidato dal coach fabrianese Lorenzo Cecchini, che ha cambiato poco ma nei ruoli chiave del roster. Sotto canestro grandi responsabilità alla coppia Palazzari-Beccafichi, che quest’anno dovrà fare da riferimento sotto le plance visto che non c’è più Kalei Carter, cui si è aggiunto a fine mercato Seydina Mbaye, pivottone dalla C di Fucecchio (7,7 punti di media), mentre non si tocca capitan Alessio Di Simone nel ruolo di 3 titolare. Ma le due grandi novità sono nel backcourt, dove quest’anno il team eugubino ha deciso di spendere il jolly straniero riportando ai piedi del Monte Ingino il play argentino Benjamin Giorgetti, già due stagioni fa a Gubbio e nella scorsa stagiona in patria in terza lega producendo 13,3 punti, 5,7 rimbalzi e 3,8 assist di media, oltre a un fratello d’arte come Gaddiel Akele, 13,7 punti a partita nella scorsa stagione in C siciliana a Capo d’Orlando dopo un’esperienza in America al Loyalty Prep College. Dietro, diversi giovani avranno maggiore spazio, a partire dall’esterno Antonio Flamini e dal lungo Riccardo Cecchini, cui si è aggiunto il fabrianese Alessio Pacini, ala classe 2007 che nella passata stagione si è diviso tra l’Under 19 della Stamura, la DR1 del Campetto (3,1 punti a sera) e qualche presenza in B Interregionale a Porto Recanati. Roster profondo e una certezza al timone: nella bagarre playoff ci sono anche loro.

10. VIRTUS ASSISI
Quintetto: Santantonio, Provvidenza, KAUFMANIS, Lucarelli, STANZANI
Panchina: Gambacorta, S.ANGELETTI, Passeri, P. ANGELETTI, BIAGINI
Coach: Gianmarco Piazza
Continuità e spazio ai giovanissimi. La Virtus Assisi dell’ormai veterano coach Gianmarco Piazza prosegue nel suo percorso ringiovanendo ulteriormente il suo roster, che quest’anno va verso il 5+5 (cinque senior, cinque under). Confermato il trio Santantonio-Provvidenza-Lucarelli, una garanzia a questo livello per produzione offensiva, esperienza, fisicità e atletismo, per completare lo starting five al posto dei due “fari” del team che la scorsa stagione è arrivata fino ai quarti di finale, ovvero l’esterno Thiago Dubois e il pivottone Enrico Di coste sono arrivate due aggiunte. Una tutta da scoprire nell’esterno lettone Edgars Kaufmanis, l’altra ben più nota alle nostre latitudini: Silvio Stanzani da Falconara, lungo con caratteristiche decisamente diverse da quelle più stanziali di Di Coste, capace di grandi up e altrettanti down. Dietro, il ritorno di Alessandro Biagini dopo una stagione di stop servirà come il pane per dare fiato al duo Lucarelli-Stanzani, per il resto solo ragazzi fatti in casa, con in rampa di lancio in particolare i 2007 Jason Gambacorta, play di grande talento che già nella passata stagione aveva assaggiato il parquet della Serie C, e i gemelli Pietro e Samuele Angeletti, di rientro dopo le esperienze nei settori giovanili di Tortona e Piacenza prima e quella con poche luci a Valdiceppo poi. Un quintetto di certezze, tante scommesse dietro: bisognerà vincerne qualcuna per replicare le buone annate passate.

9. SUTOR MONTEGRANARO
Quintetto: BRUNI,Bazani, Marulli, Passarini, CIMINI
Panchina: Apolloni, FUGLINI, Edraoui, Foresi, Abbate
Coach: STEFANO VANONCINI
Pochi proclami, un roster praticamente tutto locale, ma un colpo grosso in panchina: è la sintesi dell’estate in casa Sutor Montegranaro. Sulla panchina della Bombonera si torna a sedere, stavolta da capo allenatore, Stefano Vanoncini, che in gialloblu aveva vissuto le esaltanti esperienze in Serie A e A2 sia con la Sutor stessa che con la Poderosa nel ruolo di vice e che ritorna al basket maschile dopo alcuni anni in A femminile. Per pedigrée, è largamente il coach numero 1 della categoria e il roster che la dirigenza veregrense gli ha messo in mano ha sicuramente alcune carte importanti da poter giocare. A partire dal duo nel reparto esterni composto dall’argentino trapiantato nelle Marche sporche Franco Bazani e da Roberto Marulli, una coppia che per talento non ha praticamente nessuno nella categoria. A loro copre le spalle Francesco Bruni, prelevato da Porto Sant’Elpidio dove ha fatto vedere buone cose insieme al giovanissimo Alessandro Fuglini. I confermati Wassim Edraoui e Mattia Passarini dovranno fare un passo in avanti nei due ruoli di ala, mentre sotto le plance verosimilmente sarà una staffetta tra Simone Cimini, anche lui da Porto Sant’Elpidio, al ritorno a Montegranaro dove aveva concluso il suo percorso giovanile (arrivando ad esordire in A2), e Giulio Abbate, dimostratosi sempre più solido vicino a canestro, senza dimenticare un Filippo Foresi che dovrà dare energia soprattutto nel reparto ali. Obiettivo playoff ma senza ansie particolari, nell’attesa che il nuovo palasport e nuovi entusiasmi riaccendano una piazza da troppo tempo sopita.

8. OTTICA BRUNOZZI BASTIA
Quintetto: BERTI, Burini, Meccoli, Orlandi, Ambrosino
Panchina: CHIOCCIONI, Proietti, Costantini, Piampiano, Antonielli
Coach: Francesco Calisti
«Toglierci prima possibile dalle sabbie mobili e conquistare la salvezza». Così un paio di settimane fa il confermatissimo coach Francesco Calisti aveva battezzato l’obiettivo della stagione della Ottica Brunozzi Bastia. Onestamente, difficile credergli, pensando a una squadra che lo scorso anno è andata (sorprendentemente, quello è vero) a un tiro dalla finale e che è stata confermata sostanzialmente in blocco. Certo, gli umbri hanno perso il loro top scorer, il play Francesco Bonucci, esploso fragorosamente nella scorsa stagione (20,1 punti di media) dopo un paio di annate anonime in B Interregionale e purtroppo stoppato a metà marzo da un grave infortunio. Per sostituirlo la dirigenza bastiola prova una scommessa diversa ma analoga: quella su Mattia Berti, regista classe 2005 cresciuto a Borgomanero, che lo scorso anno ha fatto vedere qualche lampo interessante a Gubbio (6,6 punti di media). Per il resto, un roster che vive sull’esperienza dei veterani Riccardo Burini, Filippo Meccoli e Matteo Orlandi, sulla classe dell’argentino Agustin Ambrosino sotto canestro e su diversi giovani locali, in primis l’esterno Simone Proietti, ma anche l’altro volto nuovo, Antonio Chioccioni, prelevato da Assisi e con già un discreto bagaglio di esperienza sulle spalle. Confermarsi è sempre arduo, ma tenere il mirino sui playoff non sembra un azzardo, al di là dei proclama iniziali.

7. ALBA BASKET
Quintetto: MASSOTTI, CAPRARA, DI BONAVENTURA, MAZZAGATTI, IANNELLI
Panchina: F.STIRPE, DI LUCA, FRANCESCHETTI, CAUCCI, Villani
Coach: SIMONE STIRPE
Un nuovo corso in casa Alba Adriatica. Dopo le sofferenze della passata stagione, gli abruzzesi hanno deciso di cambiare tutto, a parte il perno in mezzo all’area: l’intramontabile Massimiliano Villani, che a 45 anni resta ancora un fattore per tutti nel pitturato (11,8 punti nella scorsa stagione). Si tratta dell’unica conferma rispetto all’anno passato e le novità iniziano dalla panchina, dove si siede Simone Stirpe, che cerca nuovi stimoli chiusa l’esperienza a Teramo. Con lui ha voluto due pezzi della squadra che si salvò sorprendentemente due anni fa in biancorosso, ovvero il play Nazzareno Massotti, positivo pur nella retrocessione maturata in quel di Vasto in B2 (10,3 punti di media), e il lungo Gianluca Mazzagatti, in cerca di rilancio dopo aver trovato pochissimo spazio a Porto Recanati (4,5 punti di media). Con in quintetto verosimilmente un altro ex Teramo come Giorgio Di Bonaventura, che negli ultimi anni era emigrato all’estero vestendo la maglia degli spagnoli del Cornellà in quarte serie iberica. Con loro spazio all’intrigante innesto della combo classe 2005 Tommaso Caprara, che in C a Solofra ha prodotto 10,4 punti di media. Anche alle spalle di questo quintetto tante firme interessanti. A partire da una sicurezza come il ritorno della guardia Francesco Di Luca, visto nelle Marche a Falconara e Ancona e Montemarciano (9,6 punti l’anno scorso in DR1 a Teramo), passando per i due prelievi dalla Roseto Basket Academy, le ali classe 2008 Lorenzo Franceschetti (10,4 punti la scorsa stagione in C per il ragazzo originario di Grottammare) e Vincenzo Caucci (4,0 punti di media), e il lungo Vincenzo Iannelli (10,3 punti a sera in maglia Chieti). Senza dimenticare che da Imola torna in patria per il suo esordio senior anche Federico Stirpe, figlio di papà Simone. Tante armi da utilizzare, un mix interessante di gioventù ed esperienza in mano ad un coach spesso bravo a massimizzare le risorse a disposizione: squadra pericolosa se ce n’è una.

6. MAGIC CHIETI
Quintetto: Scanzano, DUBOIS, FASCIOCCO, CENA, Bini
Panchina: F. Alba, A. Alba, Ciommo, DI FLAVIO, Mancini.
Coach: SANDRO BONTA’
Una bruciante eliminazione in gara 3 a domicilio contro Bastia ha chiuso ai quarti di finale la cavalcata della Magic Chieti, che ha inserito poche novità ma decisamente rilevanti nel telaio che comunque aveva ben figurato nella passata stagione. In panchina si passa da un veterano all’altro: via Renato Castorina, dentro Sandro Bontà. In campo, attirati dalle sirene della B2 due dei pezzi da 90 del roster dell’anno scorso, Tommaso Incremona (a Molfetta) e Alberto Serafini (a Pescara), dentro altri due di livello forse ancora superiore: l’argentino Enzo Damian Cena, che scende dalla B1 di Ravenna (dopo un passaggio anche da Jesi) per riavvicinarsi a quella che, per questioni di cuore, è diventata la sua casa; e Domenico Fasciocco, prelevato da Alba dopo un passato anche al piano di sopra tra Roseto e Pescara. Sotto le plance formeranno un nucleo con pochi eguali nella categoria con il confermato Matteo Bini, altro lungo che come Cena sa aprire il campo col tiro da fuori ma anche farsi rispettare sotto canestro con i suoi centimetri. Nel reparto esterni, chiavi in mano ancora una volta ai ragazzi di casa Luciano Scanzano e Alessandro Alba, cui si aggiunge il ritorno dell’ala Giacomo Di Flavio, reduce da un’ottima stagione in DR1 a Torre de’ Passeri (15,1 punti a partita), ma soprattutto il colpo dell’ultimo secondo Thiago Dubois, fratello del Gianni visto qualche anno fa a Osimo e lo scorso anno dominante in maglia Assisi (21,7 punti a gara). Picchi di talento importanti, anche se il roster corto potrebbe essere un problema in un campionato infinito come la C di quest’anno: nel calderone della zona medio-alta della classifica.

5. PORTO SANT’ELPIDIO BASKET
Quintetto: Balilli, Fabi, PERIC, VIDAKOVIC, ZACCHIGNA
Panchina: Calzetti, SAGRIPANTI, AGBEGNINOU, CAPPELLA, ZAMPIERI
Coach: LEONARDO CASTRACANI
Sono stati mesi travagliati in casa Porto Sant’Elpidio. La sciagurata stagione scorsa, salvata in extremis all’ultimo spareggio con Pedaso, le turbe estive, la nuova spaccatura sul fronte giovanile con lo Sporting, un nuovo corso nel segno del tandem dorico composto da Piersilverio Montanari e Leonardo Castracani in panchina. Sono lontani i tempi d’oro in casa biancoazzurra e le ambizioni, nei proclami, non sono roboanti. Ma il mercato estivo portoelpidiense è stato decisamente di livello. Raddoppiato il numero dei Mattia (Balilli e Calzetti) con il ritorno proprio da Pedaso di Sagripanti e Cappella (mamme elpidiensi, fantasia, su!) a rinforzare l’identità cittadina intorno al “faro” Matteo Fabi, il duo Montanari-Castracani ha piazzato due colpi serbi notevoli per i due ruoli di ala, riportando in zona gli ex Recanati Danijel Peric, che nell’ultima stagione aveva giocato in seconda lega serba allo Smederevo, e Dalibor Vidakovic, in arrivo dalla C pugliese di Lecce (6,5 punti a partita). Nel pitturato Giorgio Zacchigna (8,9 punti in C a Sansepolcro) è la sicurezza, l’emergente Emanuele Zampieri (2,0 punti a sera in C a Padova) la possibile sorpresa. A completare il tutto c’è poi il giovanissimo esterno Samuele Agbegninou, classe 2008 dalle giovanili della Stamura Ancona, con la quale continuerà a dividersi per l’impegno in Under 19 Eccellenza e che comunque ha già assaggiato il mondo senior l’anno passato al Campetto (3,3 punti in DR1). Squadra intrigante, che ha talento, stazza ed esperienza per puntare in alto o anche in altissimo, se la miscela dovesse funzionare. Ma anche equilibri molto sottili…

4. PISAURUM PESARO
Quintetto: FERRI, M. RICCI, Maggiotto, L. Ricci, MARI
Panchina: Druda, RIDOLFI, Pianosi, Martinelli, ROSSI
Coach: Giorgio Contigiani
Un mezzo cambio di rotta in casa Pisaurum. Dopo la sorta di anno zero della passata stagione, con il ritorno in C con una squadra infarcita di giovani che hanno saputo farsi valere agli ordini di coach Giorgio Contigiani, quest’anno l’età media dei pesaresi si è alzata decisamente. Ma con essa anche il tasso di talento ed esperienza, se i due “big” che vanno ad affiancare il principe dei bomber della categoria Andrea Maggiotto (17,8 punti a gara anche nella scorsa stagione) si chiamano Michele Ferri, classe 1985 ma ancora tirato a lucido come ha dimostrato nell’ultima stagione al Bramante, e Matteo Ricci, lui sì spesso fermato da acciacchi vari ma spesso letale nei momenti chiave di partite e stagioni. Un trio di grandissimo spessore, che nel teorico quintetto dovrebbe essere affiancato da un’altra presa dal Bramante, il pivot Marco Mari, che ha faticato a trovare il suo ritmo in B Interregionale ma che in C può essere decisamente un fattore. Con loro diversi dei ragazzi messisi in mostra nella passata stagione, in primis il play Tommaso Druda (9,8 punti a partita), e un paio di innesti “fuori dagli schemi”, come quello del play-guardia Nicolò Ridolfi, che torna in C dopo una stagione di sola Under 19 al Delfino Pesaro, e quello del lungo Dario Rossi, ex Santarcangelo che però nell’ultima stagione era finito in DR2 tra Rimini e Coriano. I veterani avranno bisogno di tempo per rimettersi in moto, ma guai ad incontrarli nei playoff.

3. LUCKY WIND FOLIGNO
Quintetto: MINIERI, Tosti, Guerrini, K. Patani, DONATI
Panchina: TINSLEY, ZMEJKOSKI, DE GROSSI, Cimarelli, Mazzotta
Coach:Andrea Sansone
Una stagione sulle montagne russe, chiusa finendo fuori contro la corazzata Terni, e con la fine di un’era, quella della bandiera Luca Mariotti che ha lasciato il basket giocato. Ma a Foligno non si sono certi persi d’animo. Lo scheletro della Lucky Wind ormai è consolidato da tempo: l’estro dell’ex Matelica Jack Tosti, la solidità del neo capitano Luca Guerrini, il talento e la forza fisica di Klaudio Patani, la poliedricità dell’ex Fabriano Devis Cimarelli. Tutta gente per la quale la C è sostanzialmente lo stagno di casa. Con loro tre innesti quantomeno interessanti. Sotto canestro torna a casa dopo un paio di stagioni in giro per lo Stivale al piano di sopra Elias Donati, lungo verticale che si integra alla perfezione con un giocatore più perimetrale come Patani. Sugli esterni, invece, tutta nuova è la coppia di playmaker, con l’arrivo di Marco Minieri dalla vicina Perugia, dove è stato tra i protagonisti del campionato di vertice della Svila, e soprattutto quella di Thomas Tinsley, trasferitosi a Foligno per motivi di lavoro e che torna a calcare i parquet dopo una stagione di stop ma con alle spalle una lunga esperienza in Serie B. A fine mercato, poi, per allungare le rotazioni, è arrivato pure Riccardo De Grossi, rimasto fuori dal rimpasto Valdiceppo-Perugia dopo aver dato il suo contributo lo scorso anno in B2 (3,6 punti di media). Il tutto in mano a un coach che a Foligno non è solo un allenatore come Andrea Sansone, che della Ubs è pure vicepresidente e general manager, dopo essere stato per anni anche presidente. Una squadra che si conosce a memoria, con innesti mirati nei ruoli giusti: sognare? Perché no?

2. GG8 GUALDO
Quintetto: Monacelli, L. Marini, Cola, SARMIENTO, J. VITA SADI
Panchina: Argalia, MORICONI, C. VITA SADI, FABBRIZI, JULAKIDZE
Coach: GIAMPIERO MORRONI
È durato solo un anno il ritorno di Gualdo in Serie B. Nonostante la salvezza centrata sul campo dopo il campionato vinto due anni fa, il club ha infatti deciso di non fare il passo più lungo della gamba e riposizionarsi al piano di sotto. Ma non certo per fare la comparsa, visto che il roster messo in mano a Giampiero Morroni, che prende il posto di Luca Paleco (tornato a Fabriano nel ruolo di vice di Elia Rossi dopo un ventennio vissuto in rossonero prima come giocatore e poi come allenatore), è di primissimo livello. Rilasciato, dopo l’infortunio che lo ha messo ko a stagione in corso, l’argentino Joaquin Ferraro, il resto del reparto piccoli è rimasto in blocco, con la coppia Monacelli-Marini a fare il bello e il cattivo tempo soprattutto a livello offensivo, dove a questo livello possono essere devastanti, e un Leonardo Cola che si è conquistato con le ottime prestazioni al piano superiore la chance del ruolo di 3 titolare. Coprirà loro le spalle l’altro riconfermato Riccardo Argalia, cui darà man forte il rientrante (dopo un anno di inattività) Samuele Moriconi. Sotto canestro la coppia composta da Octavio Sarmiento e Joshua Vita Sadi fa decisamente paura: il primo, reduce dalla A2 argentina con il Jujuy (4,4 punti e 2,1 rimbalzi di media) proverà a rinverdire il ricordo della “Valanga” Uranga con tecnica e garra, il secondo dopo la bella cavalcata con Osimo mette il suo dinamismo al servizio di un’altra big del torneo. Con lui da Jesi ha portato anche il fratello Caleb, ala classe 2006 che ha fatto intravedere buoni spunti alla Taurus (2,3 punti a sera), ma la polizza di sicurezza sotto canestro si chiama Luka Julakidze, pivot georgiano di scuola Bergamo, che arriva dalla C di Latina (6,9 punti a gara). Qualità, stazza, profondità e know-how: provare a salvarsi con questo roster in B2 sarebbe stato davvero impossibile?

1. GIOVANE ROBUR OSIMO
Quintetto: Savelli, MAGRINI, Bini, Esposito, ZALALIS
Panchina: Mori, GIULIETTI, Redolf, ZANDRI, Moretti
Coach: Gabriele Marini
Una società giovane che viene da una stagione esaltante, macchiata soltanto da una eliminazione in semifinale figlia di un serbatoio delle energie svuotato troppo presto. Ma ora l’appetito è diventato fame e allora stavolta i senza testa si nascondono decisamente meno: l’obiettivo è riportare Osimo in B e per farlo il club non vuole fare prigionieri. Confermati i “senatori” Federico Savelli, Alessandro Bini e Matteo Redolf, tenute strette le liete sorprese dello scorso anno, ovvero Alessandro Mori, Simone Esposito e Giacomo Moretti, servivano innesti mirati per fare l’upgrade e assurgere al ruolo di favorita numero 1. Il colpo dell’estate è stato ovviamente il pivot lituano Gediminas Zalalis, uno che quando si è destreggiato in Serie C lo ha fatto sempre dominando il pitturato (18,9 punti a partita lo scorso anno a Lecce, oltre 20 in quello precedente alla Taurus), ma poi ad allungare le rotazioni sono arrivati uno dei giovani più promettenti della sua classe, il 2005 da Jesi Francesco Giulietti, e una certezza come l’ala bidimensionale Alessio Zandri (8,7 punti la scorsa stagione alla Taurus). Ma soprattutto a fine mercato è arrivato il botto che sembrava sfumato dopo essere stato rumoreggiato per tutta l’estate: il ritorno a casa di Mattia Magrini, che indossa la canotta della Giovane Robur dopo aver girato l’Italia tra A2 e soprattutto B con il chiaro obiettivo di tornare rapidamente al piano di sopra. Ora starà al “nostro” coach Gabriele Marini assemblare il tutto, caricare il PalaBellini e provare a salire lassù, da dove Osimo manca dal 2011.












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